All’Atalanta sono passati tantissimi calciatori, di cui parecchi entrati nella storia: dalle bandiere ai cannonieri fino ai cosiddetti “geni del pallone”. Poi ci sono invece giocatori che per quanto non abbiano regalato grandi gioie a Bergamo, rimangono nella memoria dei tifosi soprattutto quando si tratta di una partita precisa. Da Cornacchia a Brienza fino all’eroe del giorno: Zlatan Muslimovic.
9 febbraio 2008, i nerazzurri di Gigi Delneri sono in piena lotta UEFA nonostante manchino solo dieci punti alla salvezza, ma dall’altra parte c’è una Fiorentina completamente lanciata verso la Champions League (giocandosela soprattutto con il Milan). Tante assenze per i nerazzurri, soprattutto in attacco: dove le chiavi vengono affidate a Zlatan Muslimovic, fino ad ora ritenuto oggetto misterioso. Al 28′ l’ex Pazzini porta in vantaggio gli ospiti, ma lo svedese fa capire di essere in serata e un minuto dopo pareggia.
Nella ripresa i viola ritornano di nuovo a condurre con Semioli e si pensa che i toscani possano fare il colpo esterno. Dall’altra parte l’Atalanta prova a trovare il pareggio, e riesce a raggiungerlo al 90′: contropiede sulla sinistra dove Simone Inzaghi serve Tissone che con un tocco basso coglie ancora lo svedese che firma la sua doppietta personale, facendo esplodere di gioia la Curva Sud nerazzurra (la Nord è ancora squalificata). Una partita a suo modo rimasta nella storia, così come quella di Muslimovic: eroe per una notte.
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