Categories: Notizie

Eto’o, come Ibrahimovic, contro Guardiola: “Voleva darmi lezioni, lui che non è stato un grande calciatore”

[blogo-video provider_video_id=”DaXNVxdMpF8″ provider=”youtube” title=”Eto’o parla de Guardiola” thumb=”” url=”http://www.youtube.com/watch?v=DaXNVxdMpF8″]

Avanti un altro, verrebbe da dire. Dopo Zlatan Ibrahimovic, tocca a Samuel Eto’o scagliarsi contro Pep Guardiola. L’attaccante del Chelsea, recentemente in polemica con Mourinho per la frase ‘rubata’ al tecnico portoghese sulla sua età vera o presunta, ha attaccato l’allenatore del Bayern Monaco, con il quale ha lavorato ai tempi del Barcellona e verso il quale non aveva mai mosso critiche pubblicamente, anzi (il video in apertura di post lo conferma). Il camerunese ha rivelato di aver discusso con il tecnico che osava insegnargli come fare l’attaccante:

Mi voleva dare lezioni come attaccare quando lui è stato un centrocampista e neanche grande. Gli ho detto: ‘tu non sei normale, vero?’ Il fatto è che Pep non hai mai rispettato queste cose nel mondo del calcio.

Eto’o ha rincarato la dose accusando lo spagnolo di non aver “avuto il coraggio di dirmi le cose in faccia”. Quindi ha ribadito che “gli ho dovuto ricordare che non è stato un grande giocatore” dicendogli anche la frase “Io sono Samuel Eto’o. Sono io che ti faccio vincere. Ho fatto molto per il club”.

Chiaramente non conosciamo abbastanza elementi per maturare un giudizio definitivo su questa vicenda, però facciamo notare che è quantomeno discutibile che un calciatore non riconosca l’autorevolezza di un allenatore soltanto perché esso non è stato un fuoriclasse in campo. Perché altrimenti lo stesso discorso potrebbe essere rivolto a tecnici come Ancelotti, Lippi, Capello, che pur avendo giocato a livelli, chi più chi meno, altissimi, non possono definirsi campioni.

Per completezza di informazione, Eto’o a BeIn Sports è anche tornato su quanto avvenuto nell’estate del 2009, quando per volontà di Guardiola, il Barcellona lo cedette all’Inter acquistando al suo posto Ibra:

Me ne sarei andato prima, ma Guardiola ha avuto la sfortuna di farmi giocare per venti minuti contro il Chivas, che mi sono bastati per fare tre gol. Non volevo rivolgergli la parola finché non si fosse scusato.

Massimo Galanto

Classe 1988, pugliese di nascita, è giornalista pubblicista dal 2010. Scopre il mondo dei blog per caso, dopo esperienze legate ai giornali di ‘carta’. Laureato prima all'Università degli Studi di Bari e poi a La Sapienza di Roma, vive nella Capitale. Ma in questo momento potrebbe essere ovunque.

Recent Posts

Conte-Juventus, non è finita: intreccio incredibile con Spalletti

Antonio Conte e la Juventus, un legame che ha segnato un'era bianconera e che potrebbe…

15 ore ago

Come Calhanoglu, dal Milan all’Inter: è arrivata la chiamata che nessuno si aspettava

La Serie A è tornata a riservare sorprese, e stavolta al centro delle voci c'è…

23 ore ago

Dal campo al programma televisivo: è lui ad aver conquistare Joe Bastianich

Federico Florindi, portiere della Nuova Foiano, squadra di calcio che milita in Promozione toscana, ha…

2 giorni ago

Il nuovo portiere della Juventus arriva dalla Serie A, ma non è Carnesecchi

La Juventus sta cercando di definire la sua strategia per il futuro e uno degli…

2 giorni ago

Il Milan ha il bomber della Nazionale, il regalo di Tare ad Allegri per la Champions

Il mercato non si ferma mai e stavolta il Milan sembra pronto a fare un…

3 giorni ago

25 gol per l’addio di Conceicao, trattativa in corso: lo manda De Zerbi

Un nome che sta sollevando grande curiosità nel mondo del calcio è quello di Mason…

3 giorni ago