Mathieu Flamini, ex centrocampista del Milan, ha parlato a Sportweek del club rossonero dopo l’ultima finestra di mercato, ma non solo.
PAROLE – «Mia esperienza al Milan? Mi guardavo attorno e vedevo giganti, da Maldini a Seedorf: uomini intelligenti prima che campioni. Lì sentivo di appartenere a qualcosa più grande di me, una bandiera importante per milioni di persone. Ero già uomo, ma mi sono sposato con il Diavolo. Apprezzavo Tonali, ma dobbiamo rispettare la scelta sua e del club. Forse oggi la squadra è ancora più forte con Reijnders e Loftus-Cheek in mezzo, hanno aggiunto dinamismo e qualità. E Pulisic è una punta di livello internazionale. Avrei voluto il sesto francese perché Thuram era vicinissimo ed è forte, è un peccato non sia venuto. Però mi tengo il giusto mix che abbiamo: giovani come Kalulu e Adli, campioni come Theo, Maignan e il vecchio leone Giroud, un amico e un grandissimo».
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