Luigi Garlando sulla Gazzetta dello Sport evidenzia i passi avanti che Inzaghi ed Allegri hanno fatto fare ad Inter e Juventus. “La contrapposizione netta tra Allegri risultatista e Inzaghi giochista, su cui abbiamo campato a lungo, è sfumata parecchio, perché, come vedremo, le due squadre si sono venute incontro e, nella volata scudetto, rischiano di confondersi per somiglianza di caratteristiche”.
“Cos’è successo? È successo che Inzaghi e Allegri hanno preso coscienza di due necessità per poter alzare l’asticella a livello scudetto: la Juve avrebbe dovuto migliorare la propria qualità di gioco, oltre la speculazione del risultato; l’Inter avrebbe dovuto imparare a vincere le partite sporche, senza sperpero di dominio e bellezza, risparmiando energie. In questo modo, le due litiganti si sono venute incontro e, pur nella differenza sostanziale delle proprie identità, oggi rischiano di assomigliarsi”.
“L’Inter che rincorrerà la seconda stella sarà più simile a quella della finale di Riad che a quella della semifinale. Contro il Napoli, con un giorno di riposo in meno, ha dovuto gestire la stanchezza, come dovrà fare per gli impegni di Champions, da cui la Juve è esente. Rispetto ai bianconeri ha anche un’età media superiore e quindi minor capacità di recupero. Difficilmente potrà proporsi sempre nelle versione dominante, quasi ingiocabile, vista con la Lazio. Per questo, ha imparato a vincere «da Juve», mentre la Juve si sta attrezzando a giocare «da Inter». Lo scudetto sarà il litigio tra due vecchi coniugi”.
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