Ibrahimovic si lamenta per il cibo scadente, il Psg corre ai ripari

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L’anno scorso mi allenavo, poi arrivavo dopo tre giorni e le mie scarpe da gioco non erano state né pulite né sistemate. Ora non voglio dire che vinciamo il campionato perché qualcuno mi pulisce le scarpe, ma da dove venivo c’erano persone che si occupano di questo. Loro fanno il loro lavoro e io il mio. Ma ora va tutto meglio: prima erano in due a fare questo, ora credo che siano in sei, all’inizio non avevamo un cuoco, ora ce ne sono quattro. Questo è importante. Ho vinto 20 titoli con le mie squadre e non per caso: io so cosa ci vuole per vincere.

Da queste parole, pronunciate a novembre scorso, emerge sicuramente un insegnamento: un fuoriclasse deve porre l’attenzione anche ai piccoli dettagli per vincere. Ma forse tali dichiarazioni fanno capire anche che quando roi Ibra parla, gli altri prendono appunti e corrono ai ripari per soddisfare le sue richieste.

Qualche settimana fa Zlatan Ibrahimovic si era lamentato della qualità del menù proposto dal Psg ai calciatori. In particolare il centravanti svedese aveva notato una certa ripetitività nella scelta delle pietanze e una scarsa cura alla qualità dei singoli alimenti ed era rimasto sconcertato dala scoperta che la società spende per ogni giocatore circa 15 euro a pasto. Troppo poco.

Il club francese ha così deciso di aggiustare il tiro e di rivoluzionare le cucine. Secondo Le Parisien, dopo una riunione fatta in presenza dell’azienda incaricata della preparazione delle pietanze, è stato incrementato il budget giornaliero per i pasti e si è deciso di spedire lo chef ufficiale, Stéphane Michon, al mercato locale per comprare prodotti alimentari freschi. Peraltro, al personale della cucina che include uno chef, due assistenti, una cameriera e un lavapiatti, sarà affiancato Alexandre Marles, il responsabile delle prestazioni con il compito di stabilire menù dietetici adatti ai giocatori.

Senza dimenticare un dettaglio non da poco: Ibra, così come Thiago Motta, da tempo ha ingaggiato uno chef personale per seguire un’alimentazione adeguata alle esigenze del mestiere.

Massimo Galanto

Classe 1988, pugliese di nascita, è giornalista pubblicista dal 2010. Scopre il mondo dei blog per caso, dopo esperienze legate ai giornali di ‘carta’. Laureato prima all'Università degli Studi di Bari e poi a La Sapienza di Roma, vive nella Capitale. Ma in questo momento potrebbe essere ovunque.

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