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Il Manchester United vince nell’ultima di Sir Alex Ferguson ed è lui a sollevare la Coppa

Sir Alex Ferguson saluta l’Old Trafford da trionfatore sollevando la Coppa di Campione d’Inghilterra 2012/2013, l’ultimo trofeo per il tecnico che ha scritto una delle pagine più incredibili della storia del calcio mondiale. L’ultima partita da allenatore dei red devils, accolto nel prepartita da un’infinita standing ovation con tanto di picchetto d’onore e 70 mila bandierine rosso, il colore della squadra alla quale sarà per sempre legata la figura di Ferguson. Impareggiabile la fortuna degli spettatori che hanno potuto salutare l’epilogo di una carriera leggendaria all’interno di uno stadio nel quale c’è già una tribuna ribattezzata con il suo nome ed all’esterno c’è la statua che lo raffigura nella sua classica posa con la braccia conserte.

L’emozione per una partita d’addio tradisce Ferguson soltanto nel momento della consegna della trofeo, i due capitani della squadra, Patrice Evra e Rio Ferdinand, non sollevano la coppa ma la passano al loro allenatore che in maniera inusuale diventa nelle foto di rito l’uomo che alza al cielo il simbolo dell’ennesima vittoria da tecnico dello United.

Il 71enne allenatore scozzese sembra colto di sorpresa, ma si lascia andare ai saltelli di rito insieme al gruppo di calciatori che ha portato all’ennesima vittoria. Anche in questo pomeriggio nel quale in pochi ricorderanno l’avversario il Manchester United vince e lo fa simbolicamente nei minuti finali (una delle caratteristiche delle squadre di Ferguson) grazie ad un gol del veterano Rio Ferdinand. L’esultanza, spontanea e per nulla contenuta, dell’allenatore sarà una delle cose che più mancheranno anche a quanti non tifando per lo United sono appassionati di calcio inglese.

Lo Swansea City aveva provato a “rovinare la festa” (si fa per dire) e al gol iniziale del Chicharito Hernandez aveva risposto con lo spagnolo Michu, 18esimo centro in campionato per lui, fra le migliori sorprese del torneo, ma ancora una volta la determinazione dei red devils ha prevalso.

Ordinarie, ma non banali, le sue parole di commiato di fronte al suo pubblico.

È difficile spiegare cosa questo club significhi, non soltanto come staff, dirigenti e giocatori. Voi mi avete regalato il momento più straordinario della mia vita. La mia mente divaga, non so che dire. Ringrazio il Manchester United, il club mi è stato vicino anche nei momenti più difficili e non posso che pensare anche all’ottimo campionato disputato dai miei ragazzi, all’ultimo titolo vinto Sono stato fortunato ad allenare giocatori tra i più grandi con la maglia del Manchester: quelli che vedete, quelli che hanno vinto i titoli. Sono loro che hanno permesso tutte queste vittorie. Questo non è il giorno in cui lascio, starò con voi a godermi le partite future.



Sir Alex Ferguson, il mito del Manchester United




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