Finalmente una serata di festa e gioia a San Siro. Il Milan vince e soprattutto convince, con Gimenez e Joao Félix protagonisti: l’assist del messicano e il gol del portoghese, che ha fissato il 3-1 finale, hanno fatto esplodere lo stadio di felicità. Proprio su Joao Félix, in queste ore, è emerso un retroscena davvero singolare: a gennaio era “a un passo” dall’Inter. Ora, con Gimenez e Joao Félix tra le sue fila, il Milan sembra pronto a inaugurare una nuova stagione ricca di speranze e ambizioni, con il sogno di raggiungere traguardi importanti.
Il Milan, forte dei suoi 5 nuovi acquisti, ha dimostrato di poter cambiare passo nella seconda metà della stagione, puntando con decisione alla qualificazione in Champions. I riflettori sono principalmente su Gimenez e Joao Félix, ma anche Sottil e Bondo avranno l’opportunità di farsi notare e dare il loro contributo. Oggi, in particolare, i due ultimi arrivati sono stati presentati ufficialmente alla stampa, suscitando grande curiosità e aspettative. Con questi innesti, il Milan si prepara a un finale di stagione entusiasmante, cercando di consolidare la sua posizione e raggiungere traguardi ambiziosi.
Riccardo Sottil, in conferenza stampa, si è presentato ai suoi nuovi tifosi. L’ex viola non nasconde la passione per il Milan e afferma: “Voglio ringraziare anche l’ad Furlani, Ibrahimovic e Moncada per aver creduto in me. Avevo un debole per Pato, Zlatan non lo cito neanche perché quando c’era lui, con Pato e Dinho, sono cresciuto con quel Milan. E’ una passione che ho da quando sono bambino”. Prosegue svelando i retroscena di un colpo chiuso negli ultimi secondi della sessione di mercato: “Ho parlato con mio papà, che già lo sapeva dalla mattina e sul gong del calciomercato sono riuscito ad arrivare qui. Paura di non chiudere la trattativa? Ho avuto un po’ di ansietta e ho aspettato a casa sul divano, ma grazie a Dio è andata come speravo”. In merito al sogno di poter vestire la maglia rossonera: “Quando sei al Milan, in un club così l’aspettativa è quella di vincere. Io sono qui per mettermi a disposizione di compagni e mister e voglio dimostrare di poter rimanere qua. Il 99 è il numero del mio anno di nascita. “Quando arrivi, capisci la grandezza del club in tutti i suoi dettagli, dentro e fuori dal campo. Vieni in un club con giocatori fortissimi e quando arrivi qua ti metti in competizione e maturi e migliori sotto tutti gli aspetti. Con il mister ho parlato velocemente, mi ha chiesto come stessi fisicamente, ma io sono a disposizione sua e lui saprà quando e dove mettermi e sono pronto a giocare”. Riccardo Sottil parla poi anche del ruolo che avrà in squadra e rivela: “Nel calcio moderno dei fare sempre le due fasi. Anche se sei un esterno offensivo, devi dare una mano alla squadra. Per vincere, lo devono fare tutti e io voglio farlo in entrambe le fasi”.
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