Henrikh Mkhitaryan
Sono queste le parole del trequartista dell’Inter, Mkhitaryan al Matchday Programme di Inter-Roma, così sul sito ufficiale dei nerazzurri: “La mia famiglia, i miei compagni, gli allenatori, i tifosi, ognuna di queste persone ha dato un contributo alla mia carriera. A volte non è stato facile, è stato un percorso lungo e senza di loro non sarebbe stato possibile. Non parlo mai troppo di me, credo che debbano essere gli altri a farlo, chi ha visto quello che ho dato e che ho fatto in carriera. Sicuramente ho creduto fortemente in me, ho lavorato sodo e sono andato sempre avanti nonostante le difficoltà.“
Conclude così il centrocampista armeno: “Yerevan, in Armenia, è la città in cui ho esordito, mi piace molto andare lì d’estate perché mi ricarico e mi preparo per la nuova stagione. Milano mi piace, ma non ho ancora avuto modo di visitarla bene, spero di riuscire a farlo presto. Il mio primo idolo è stato mio padre, poi sono stato impressionato da Zidane e Roberto Baggio. All’Inter c’è stato un altro giocatore importante per me, Youri Djorkaeff, anche per le sue origini armene. Parte della mia infanzia l’ho trascorsa in Francia, dove sono stato per sette anni, poi sono tornati in Armenia, il luogo dove sono cresciuto. Nella mia carriera quello che mi sono sempre ripetuto è stato “mai mollare””.
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