Serie A

Juve, c’è poco da stare Allegri

I bianconeri continuano a perdere pezzi e cadono anche a Verona. Ai ragazzi di Tudor bastano trenta minuti di alta intensità per portarsi sul doppio vantaggio grazie ad uno straordinario Giovanni Simeone. Al resto ci pensa la Juve, incapace di reagire fino a quindici dalla fine, aggrappata alle giocate di un isolato Paulo Dybala. Da vero leader tecnico e dello spogliatoio le parole del 10 bianconero che, a fine gara, sulla scia di quanto detto anche dal suo allenatore, ha richiamato i propri compagni ad un senso di responsabilità ed un bagno di umiltà affermando che chi gioca alla Juve non può avere paura.

Il ritorno di Allegri in bianconero non ha di certo apportato i risultati che tifosi e dirigenza auspicavano ad inizio stagione. Tutt’altro: la Juve continua a dar seguito ad un modo di giocare “provinciale” e privo d’identità. I continui stravolgimenti di formazione, un assetto tattico in costante involuzione che continua a confondere più i bianconeri che sorprendere gli avversari e le diverse letture errate delle partite stanno iniziando a pesare sul bilancio stagionale del tecnico livornese. Sì, Allegri ha le sue colpe, sia chiaro, così come l’anno scorso le aveva Pirlo e l’anno prima ancora, Sarri.
Ma com’è possibile che una squadra come quella bianconera, composta per lo più da 20 giocatori, tutti nazionali, si sgretoli alle prime difficoltà e non abbia quella passione e quella voglia di lottare su ogni pallone?
Una prima risposta è che probabilmente la rosa della Juventus è costruita e strutturata male, con un grande problema nella testa prima che nei piedi. A partire da un centrocampo privo di personalità e corsa, fino all’assenza di un vero centravanti. I bianconeri arrivano da due anni di approcci sbagliati, di nervosismi immotivati, di mancanza di attributi e di instabilità all’interno della stessa partita. É impensabile che una squadra come la Juve non abbia ancora una sua ossatura definita e debba costantemente cambiare e andare alla ricerca di un equilibrio che, al momento, pare lontano anni luce. I bianconeri rimangono comunque una rosa piena di talento e, anche se il cammino in campionato sembra ormai compromesso, Allegri e i suoi, hanno il dovere e l’obbligo di dare una svolta e questa stagione che può regalare ancora delle gioie.

Mattia Accogli

Recent Posts

Juventus fatta fuori prima della firma: nessun rilancio, non giocherà per Spalletti

La trattativa si sarebbe chiusa prima ancora di diventare davvero da copertina. Non con una…

2 settimane ago

Leao sempre più fuori dal Milan di Allegri: “Non vedono l’ora di venderlo”

C’è un momento, nelle stagioni complicate, in cui le difese iniziano a sembrare più formali…

2 settimane ago

“Fatto fuori da Fernando Alonso”: accuse pesantissime dall’ex pilota

Accuse forti e pesanti che non mancheranno di suscitare dibattito nel mondo della Formula 1.…

2 settimane ago

De Zerbi guarda in Serie A: nel mirino Scalvini dell’Atalanta per il suo Tottenham

Il Tottenham si prepara a rivoluzionare la propria difesa e, per farlo, ha deciso di…

3 settimane ago

Valentino Rossi torna in sella alla MotoGP? Il Dottore lo ha detto davvero

La voce di un possibile ritorno di Valentino Rossi in sella a una MotoGP, una…

3 settimane ago

Torna in campo a 39 anni, chi si ricorda di questo numero 10 del Milan?

Se hai visto la notizia che un calciatore di quasi quaranta anni ha firmato per…

3 settimane ago