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Juve, la consapevolezza del percorso

Le quattro vittorie consecutive, per 1-0, permettono alla Juve di Allegri di arrivare al big match del Derby d’Italia con una maggiore consapevolezza dettata da una migliore condizione fisica dei singoli, da una ritrovata solidità difensiva e da una continuità di risultati.
Una trama di gioco fluida e offensiva, unita al cinismo e alla freddezza sotto porta sono, e saranno, invece, gli obiettivi prefissati, nel breve e nel lungo termine, per permettere ai bianconeri di fare quel salto di qualità definitivo.
Nessuna frase di circostanza nell’affermare che la Juve arrivi pronta alla sfida con l’Inter, ma non ancora nelle migliori condizioni possibili. In primis, come più volte ripreso dallo stesso tecnico livornese, non è ancora la Juve di Allegri. Piccolo inciso: lo sta diventando, ma siamo ancora ad una fase iniziale del percorso. Il tanto osannato ritorno del “Corto Muso” non può bastare: servirà altro per affrontare una stagione da Juve. I bianconeri faticano a brillare, specie in attacco dove manca ancora un leader tecnico. In mezzo al campo restano grosse lacune, ma l’impressione è che, partita dopo partita, l’autostima e l’affinità tra i centrocampisti cresca sempre più.
D’altro canto, dopo il travagliato e, quasi, irriconoscibile inizio di stagione, la squadra di Allegri sembra essere tornata a “fare la Juve”. Al tecnico livornese i meriti di esser riuscito ad entrare nella testa dei propri calciatori trasmettendo loro fiducia e il senso di responsabilità che diventa inevitabile quando si indossa la maglia della Juve. Questi miglioramenti, che sono sotto gli occhi di tutti, portano, indubbiamente, il nome e cognome di Mattia De Sciglio e Federico Bernardeschi, due ragazzi ritrovati e rianimati dalla cura Allegri, pronti ad essere un valore in più per questa Juve.

Dall’infermeria, in ottica della sfida di domenica, arrivano buone notizie: da venerdì Dybala ha ripreso ad allenarsi con il gruppo e sarà dunque a disposizione per la trasferta di San Siro. Nella serata di ieri è giunta anche la negatività di Rabiot che verrà valutato domani mattina nella rifinitura. Certamente non sarà una partita decisiva per il campionato, come ha ribadito lo stesso Allegri in conferenza stampa. Ma senz’altro potrà rappresentare, per i bianconeri, un’occasione per dare un segnale forte al campionato riuscendo a ridurre il gap dalle prime.

Mattia Accogli

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