Darko Kovacevic ha giocato nella Juventus dal 1999 al 2001 in una Juve dove davanti aveva la concorrenza di un certo Pippo Inzaghi e a un certo punto anche di David Trezeguet. La Gazzetta dello Sport lo ha interrogato a proposito della situazione che in bianconero sta vivendo il suo connazionale Dusan Vlahovic.
VLAHOVIC ARRABBIATO AL CAMBIO CON IL SIVIGLIA – «Conosco bene Dusan, so che la prima persona con cui se la stava prendendo era se stesso. Poi è normale che in quei momenti puoi essere arrabbiato anche con l’allenatore o i compagni, per la sostituzione o per come sta giocando la squadra. Anzi, io preferisco chi si incavola e dimostra di tenerci al giocatore che resta freddo. L’importante è non mancare di rispetto a nessuno, a cominciare dal club e dai tifosi. E Vlahovic non lo farebbe mai».
STAGIONE AL DI SOTTO DELLE ATTESE – «La penso come Del Piero, stiamo vedendo un altro calciatore rispetto a quello eccezionale di Firenze. Ma a un attaccante capitano annate così, io ne ricordo una alla Real Sociedad in cui segnai appena tre gol… Vlahovic poi ha patito qualche infortunio di troppo e pure al Mondiale non era al 100%».
ADDIO – «Se fossi Vlahovic, resterei al 100%, a meno che non sia lo stesso club a dirmi di andare. E sono convinto: per qualità e livello, Dusan è un giocatore da Juve, il dubbio su questo non deve esistere. So che altre grandi società lo seguono con interesse, ma un attaccante deve avere pazienza. Questa è stata una stagione particolare, sia per la squadra, tra penalizzazione e vicende giudiziarie, sia per lui, con gli infortuni».
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