Nel corso della lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport Lautaro Martinez ha cercato di far capire come si comporta da capitano. “L’ho detto dall’inizio ai miei compagni, un capitano ha bisogno di tutti. Ho parlato con i vari Darmian, Acerbi, Dimarco, Bastoni, Barella…: serviva il loro aiuto e me lo hanno dato per spiegare ai nuovi cosa sia l’Inter e chiarire il percorso da fare tutti insieme. Ad esempio, a inizio stagione ho parlato in maniera netta ad Asllani che vedevo un po’ giù: aveva bisogno di una scossa e anche così è cresciuto perché ha tutto per essere il play del futuro dell’Inter. Per un po’ non mi ha parlato, ma poi ha capito e mi ha ringraziato. Per ora questo è il mio ruolo, ma in futuro non mi vedo allenatore…”.
“Ho fatto grandi cose con Romelu, uno che da solo porta via due uomini, ma con Marcus ho più possibilità, più scelta, più spazi. Con i suoi movimenti ti libera e poi è davvero un bravo ragazzo. Porta sempre un sorriso nello spogliatoio. Siamo diversi, lui mi dice che rido poco e forse lui ride… molto (se la ride anche qui, ndr), e poi non mi vestirei mai come lui: che coraggio che ha! Scherzi a parte, non mi aspettavo di trovarmi così bene con Marcus, ma è stato decisivo partire insieme già dal ritiro. Dopo anni ho fatto una preparazione completa, dopo aver superato definitivamente il problema alla caviglia che non mi aveva fatto vivere il Mondiale come avrei voluto. Se ci penso ancora, mi viene da piangere… Non ho più sentito Lukaku, non mi ha risposto quella famosa volta e per entrambi è finita lì. Abbiamo tutti voltato pagina“.
L’articolo Lautaro: “Asllani non mi parlò per un po’, mai più sentito Lukaku” proviene da Notizie Inter.
Il mercato non si ferma mai e stavolta il Milan sembra pronto a fare un…
Un nome che sta sollevando grande curiosità nel mondo del calcio è quello di Mason…
Quando un giocatore come Sergio Romero decide di appendere i guantoni al chiodo, il calcio…
Nel calciomercato, le sorprese sono sempre dietro l'angolo, e l'Inter potrebbe essere chiamata a un…
La sensazione è chiara, anche se non viene mai detta apertamente: Jonathan David è già…
La situazione si è ribaltata in poche ore e non è una di quelle dinamiche…