Luca Di Maggio ha parlato di Italia Under 19 e non solo; ecco le sue dichiarazioni a Vivo Azzurro TV: “Il goal è stato un gesto di puro istinto. Quando ho visto Pafundi che mi guardava ho capito che la palla sarebbe potuta arrivare in qualche modo. Poi con un gesto istintivo l’ho spostata sul destro per calciarla verso la porta. Il resto è stata tutta gioia ed esultanza“.
“È stata fondamentale per sbloccarci sul piano mentale. I tre punti erano il nostro obiettivo e siamo contenti di come sia andata. Probabilmente segnare subito prima dell’intervallo ci ha aiutato, perché tornati in campo si vedeva che c’era una grande carica positiva. Poi quel gol potevo segnarlo io, così come un altro compagno di squadra, l’importante era prenderci subito tre punti contro un avversario che ci ha messo in difficoltà sul piano dell’intensità e della fisicità. Sapevamo sarebbe stata una partita di duelli e d’ora in avanti saranno tutte così. L’obiettivo della squadra è affrontare ogni gara con grande spensieratezza, qualificandoci in primis per il Mondiale Under 20, ma dovremo essere sempre al 100%, furbi e smaliziati per andarci a prendere l’Europeo”.
“Nicolò Barella è il mio punto di riferimento, è un giocatore completo sotto ogni punto di vista: tecnico, tattico ed è un leader in campo. Mi chiamano Dima come Dimarco? Vero, ma il ruolo con Federico Dimarco è completamente diverso, diciamo che abbiamo in comune solo le prime quattro lettere del cognome. La mia ispirazione resta Barella”.
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