Ieri è arrivata la notizia della scomparsa di Trevor Francis, attaccante inglese del sorprendente Nottingham che vinse due coppe dei Campioni e poi in Italia, con Sampdoria e Atalanta. Oggi su La Gazzetta dello Sport ne traccia un ritratto Luca Pellegrini, ex capitano blucerchiato:
«Prima del giocatore, veniva l’uomo: era un signore, una persona squisita. Sul piano tecnico era formidabile e moderno, perché era un attaccante universale: centravanti, trequartista e ala secondo le situazioni. Rubava il tempo ai difensori e non solo con i dribbling rapidi. Aveva questa capacità di crossare in scivolata, precedeva in pratica il tackle dell’avversario e serviva palloni letali in mezzo, specie dalla destra. Se non si fosse infortunato tante volte, sarebbe diventato un grandissimo del calcio».
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