Pep Guardiola ha parlato ai canali UEFA in vista della finale di Champions League di sabato contro l’Inter. Di seguito le sue parole.
SOGNO CHAMPIONS – «Andiamo a Istanbul per realizzare un sogno e cercheremo di fare una buona partita. Ne abbiamo avuto la possibilità due anni fa e non ce l’abbiamo fatta, mentre l’anno scorso non l’abbiamo raggiunta per poco. Quest’anno ci siamo arrivati e cercheremo di dare il massimo. Affronteremo questa partita come facciamo sempre in Premier League; faremo in modo che i giocatori siano concentrati su quello che devono fare, nient’altro».
CHAMPIONS LEAGUE – «Questa competizione mi ha dato più di quanto avrei mai potuto immaginare. Se la mia vita finisse oggi, ne avrei vinta una da giocatore del club che amo tanto e due da allenatore. Mi ha regalato momenti moltri tristi e grandi gioie. È così che funziona la vita, e anche lo sport».
FALLIMENTO – «Dobbiamo accettare che per gli altri tutto ciò che abbiamo fatto in questi anni non ha senso se non vinceremo questo trofeo. Ci riproveremo e la cosa più importante è essere di nuovo qui tra qualche anno. È questo che ti rende un grande club: arrivare sempre in fondo, e magari capita che prima o poi vinci. Nello sport il fallimento non esiste. Ammettere di aver fallito è come dire che il tuo avversario non vale nulla: non può essere che abbia giocato meglio? Bisogna solo provarci, lo sport è così. Riprovare e rialzarsi».
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