Clarence Seedorf si appresta a fare il suo debutto da allenatore in Champions League, ovviamente sulla panchina del Milan che, domani sera a San Siro, affronterà il temibilissimo Atletico Madrid di Diego Simeone nella sfida di andata degli ottavi di finale.
Per questa difficile doppia sfida, Seedorf ha deciso di preparare la squadra, puntando su un vecchio caposaldo della storia recente del Milan: la mentalità europea. In più di un’occasione, infatti, il Milan ha saputo dimostrare in Champions League, contro grandi squadre, ciò che non riusciva a fare in Serie A, contro avversari sulla carta più abbordabili.
L’allenatore olandese, quindi, ha ritirato fuori dal cassetto della memoria la stagione 2006-07. La squadra rossonera fu falcidiata dalle sentenze di Calciopoli e costretta a intraprendere il cammino della Champions dalla fase preliminare, pur avendo conquistato il secondo posto nella stagione precedente. Nonostante le difficoltà, però, il Milan riuscì ad alzare la coppa con le orecchie ad Atene, contro il Liverpool.
Ciò che Seedorf ha omesso, però, è che quel Milan era di tutt’altro livello rispetto a quello attuale ma è meglio non trascendere.
Queste sono state le sue principali dichiarazioni rilasciate durante la consueta conferenza stampa:
Si stiamo bene, ma la Champions del 2007 rappresenta la caratteristica della Champions. Si può dare tutti di più se stiamo uniti. Quell’anno la squadra non stava al massimo, ma quando c’era la Champions si trasformava. L’abbiamo considerata una grande opportunità e dovremmo fare così anche ora.
Seedorf ha confessato di aver parlato con Carlo Ancelotti, allenatore del Real Madrid, per chiedergli informazioni in merito ai Colchoneros.
Riguardo i primi presunti dissidi con Silvio Berlusconi, sempre riguardanti la spasmodica passione del presidente rossonero per le due punte, Seedorf ha assicurato che Berlusconi non impone mai le sue scelte.
Seedorf è al Milan da poco più di un mese: l’olandese ha dichiarato che la squadra non merita affatto l’attuale posizione in classifica, aggiungendo che i suoi sforzi maggiori, per ora, sono concentrati per migliorare la squadra a livello tattico e mentale.
Dopo essersi complimentato con Simeone, per il suo percorso da allenatore, e con Filippo Inzaghi, fresco vincitore del torneo di Viareggio, Seedorf si è rivolto ai tifosi, auspicando un San Siro delle grandi occasioni.
Infine, per quanto concerne la formazione che scenderà in campo, Seedorf non ha escluso di rivolgersi al tandem Balotelli – Pazzini e ha dichiarato che Kakà non è al meglio della sua condizione.
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