Giovanni Galli, ex portiere del Milan e tra i protagonisti della celebre sfida con il Napoli del 1 maggio 1988 – 3-2 per i rossoneri nella sfida decisiva per lo scudetto – ha parlato del quarto di finale di questa sera a La Stampa. Di seguito le sue parole.
PARTITA – «Adesso è tutto un altro mondo. All’epoca il Milan aveva una sola possibilità,
vincere, perché in classifica aveva un punto meno del Napoli. Ora, invece, i rossoneri hanno due risultati a disposizione: possono anche pareggiare. Ma non sono sicuro che possa essere un vantaggio per una squadra come il Milan che non è abituata ad attendere».
VITTORIA ALL’ANDATA – «Ma si tratta di rimontare un solo gol di svantaggio. Con un passivo più pesante il Napoli dovrebbe spingere tanto fin dall’inizio. Così invece può dosare meglio i rischi: basterebbe una rete al 90’ per giocarsi tutto ai supplementari. Credo che Spalletti abbia fatto tesoro di quello che è andato storto nelle ultime due recentissime sconfitte con il Milan. Il Napoli ritrova Osimhen ed è fondamentale. Ma Leao è davvero devastante quando si accende: non ce n’è per nessuno».
TRADIZIONE EUROPEA – «La storia non gioca, ma aiuta. I giocatori del Real dicono che spesso vedono il terrore negli occhi degli avversari. Ma in questi 90’ può succedere di tutto. Sono due squadre che si conoscono benissimo».
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