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Milan-Inter, Mazzola: “Rose mediocri, allenatori possono fare poco”

Milan-Inter, il derby visto da Sandro Mazzola. Era stata probabilmente caricata di significati che non poteva avere la gara di ieri sera tra rossoneri e nerazzurri, abituati com’erano a concorrere per obiettivi prestigiosi e oggi a giocarsi qualche punticino per non passare dalla parte destra della classifica di Serie A. Sul terreno di gioco di San Siro ieri sera è andato in scena uno dei derby di più basso livello degli ultimi anni, nel quale nonostante il grande impegno e la carica agonistica, hanno prevalso errori e svarioni. Lo conferma anche un tifoso interista doc, Sandro Mazzola, che già alla vigilia aveva messo in guardia i nerazzurri parlando di “organico mediocre” a disposizione di Roberto Mancini.

Insomma, la stracittadina di ieri sera è stata una partita tra nobili decadute, che non hanno alcuna possibilità di impensierire le squadre che se la stanno giocando per un posto in Champions League, nonostante la classifica sia cortissima. Dopo aver visto il derby, Mazzola ha avuto le conferme di quanto sosteneva alla vigilia e lo dice senza peli sulla lingua stamane a “Radio Anch’io lo sport” su Radio Rai:

“Nella zona di centrocampo non ci siamo nel modo più assoluto, la società dovrà pensare a qualche giocatore da mettere in questa rosa che mi sembra un po’ povera. Icardi? Non c’era con la testa”.

Il riferimento è chiaramente al gol sbagliato dal centravanti nerazzurro nei minuti iniziali: se Icardi non si fosse lasciato ipnotizzare a tu per tu con Diego Lopez, probabilmente la gara sarebbe cambiate, ma con i se e con i ma non si scrive la storia del calcio (nel secondo tempo El Shaarawy ha fallito un’occasione analoga davanti ad Handanovic). Analizzando più in generale la partita, Mazzola analizza il gioco espresso da entrambe le squadre e non può che constatare come Inzaghi e Mancini abbiano preparato bene la partita, ma gli attori sono quelli che sono:

“I due allenatori hanno fatto delle buone cose – prosegue – ma sei hai giocatori di livello medio, inventi ma poi loro vanno in campo e tutto si sbiadisce”.

Insomma, quella che in molti pensavano sarebbe stata la gara che avrebbe rilanciato le ambizioni di una delle due squadre di Milano, si è invece rivelata la prova provata dei limiti di entrambe le rose. A gennaio ci sarebbe molto da fare sul mercato di riparazione, ma le casse societarie piangono e sia Thohir sia Berlusconi dovranno inventarsi qualcosa per non dover assistere ad una stagione da spettatori inermi.

Mirko Nicolino

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