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Champions League, scoglio PSV per il Milan: curiosità e precedenti contro i rossoneri

Adriano Galliani ci tiene tanto, troppo: sa che per mettere le mani su 8,6 milioni freschi freschi il “suoMilan non può fare passi falsi contro il PSV Eindhoven, scoglio non di poco conto tra il club di Via Turati e l’approdo alla fase a gironi della prossima Champions League. Questione di bilancio, di blasone, di obiettivi sportivi e di immagine, Allegri dovrà preparare nel migliore dei modi l’andata in terra d’Olanda martedì 20 agosto, non di meno il ritorno a San Siro mercoledì 28, dopo l’esordio in campionato contro il Verona. Che squadra dunque si ritroverà di fronte la truppa rossonera fra qualche giorno? Analizziamo nei dettagli punti di forza e punti deboli dei biancorossi della Philips.

Innanzitutto il PSV è un club d’esperienza internazionale: nell’88 vinse addirittura la Coppa Campioni, ma in bacheca brillano anche i 21 scudetti olandesi, oltre a ben 13 apparizioni nella fase a girone di Champions League. Una squadra quella allenata dall’ex bandiera in campo Phillip Cocu che non ha paura di impostare il proprio gioco, già in forma (l’Eredivisie è cominciata e il PSV ha vinto all’esordio per 3-2 sul campo dell’Ado Den Haag) e capace di trarre forze aggiuntive grazie al sostegno del sempre caloroso pubblico. Eppure i vice campioni d’Olanda non sono poi un avversario così insormontabile, vediamo perché.

L’anno scorso si fermarono ai gironi di Europa League, incontrando tra l’altro anche il Napoli, e non riuscirono a vincere il campionato: nulla di strano, capita, ma è pur vero che dodici mesi fa Cocu poteva contare su giocatori del calibro di Strootman (ora alla Roma), Martens (Napoli), Lens (giustiziere dei partenopei l’anno passato alla Philips Arena, passato alla Dinamo Kiev) e Van Bommel (ritirato). Tanta roba, anche perché questi addii eccellenti non sono stati rimpiazzati a dovere: ad oggi sono arrivati Park Ji Sung, un ritorno, dal Manchester United e Jeffrey Bruma, difensore proveniente dal Chelsea ma nelle ultime stagioni al Leicester e all’Amburgo.

Matavz, Toivonen e Wijnaldum le stelle, giocatori interessanti ma sulla carta non paragonabili a Balotelli, Montolivo ed El Shaarawy; in più il Milan può anche pensare ai precedenti fondamentalmente positivi del passato, alcuni anche recenti, sempre in Champions League:

1992-1993: Gironi, Psv-Milan 1-2 e Milan-Psv 2-0
2004-2005: Semifinali, Milan-Psv 2-0 e Psv-Milan 3-1
2005-2006: Gironi, Milan-Psv 0-0 e Psv-Milan 1-0

Insomma, Milan nettamente favorito ma insidie non di poco conto contro il PSV: se la squadra di Allegri giocherà con la giusta concentrazione e determinazione non dovrebbe avere problemi a superare il turno e ad approdare alla tanto agognata fase a gironi della Champions League 2013/14.

vieni127

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