Junior Messias
Ecco le parole dell’esterno del Milan, il belga Alexis Saelemaekers, parla a dhnet.be della sua avventa rossonera: “Ero ancora un ragazzino quando sono arrivato e sono diventato un uomo a Milano. Lavoro ogni giorno con persone che hanno molta esperienza e capacità nel loro campo, questo ti fa crescere più velocemente“.
Conclude sul dualismo con Messias: “Per l’allenatore è importante avere due giocatori competitivi che possano dare una spinta alla squadra all’ora. All’inizio è difficile da accettare, ma lui ti spiega perché non giochi quasi mai tutti i 90 minuti. Io e Messias ci rispettiamo. Lui è molto più riservato. Non parla molto, anche con il resto del gruppo. Ma a Milano siamo una famiglia e non c’è tensione o odio“.
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