La stagione dell’Inter fino a questo momento è stata straordinaria anche se manca ancora tanto alla sua conclusione ed il giudizio potrà cambiare anche radicalmente in base ai risultati dei prossimi mesi. Altrettanto straordinario è il rendimento di Henrikh Mkhitaryan: l’armeno ha smesso di stupire ormai tempo fa, è una vera e propria garanzia.
Grazie alle sue caratteristiche che lo rendono ottimo sia in fase di rottura che in quella di impostazione della manovra è diventato finora il giocatore di movimento più utilizzato da Simone Inzaghi. Certamente incide in ciò anche il fatto che si completa perfettamente con Barella e Calhanoglu: l’ex Roma gioca titolare da 14 partite consecutive ed in generale è partito dal primo minuto in 34 gare su 37, sottolinea il Corriere dello Sport. Numeri impressionanti per un 35enne.
L’ultimo match che lo ha visto partire dalla panchina è stato quello di Coppa Italia contro il Bologna, proprio il prossimo avversario. Si gioca sabato alle 18 mentre mercoledì c’è il ritorno con l’Atletico Madrid: c’è da capire quali saranno i pensieri di Inzaghi sulla formazione da schierare ed i discorsi riguardano anche l’ex Roma. Mkhitaryan è tra l’altro entrato in diffida ed il prossimo cartellino giallo gli costerà la squalifica in campionato; ricordiamo che dopo la Champions League c’è il Napoli. Per questo motivo l’armeno potrebbe non essere titolare anche se molto dipenderà anche dalle condizioni di Frattesi.
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