Marco Barbieri, segretario di Confcommercio Milano, ha sviluppato un’analisi sull’importanza dello stadio San Siro. Le sue parole.
SAN SIRO – «Quello che conta – si legge su La Repubblica (ed. Milano) – è che un impianto ci sia e che resti in città, perché è troppo importante per noi, anzi per tutta la metropoli. Comunque sono percentuali significative, ma non clamorose e questo potrebbe sembrare paradossale. Ma è la dimostrazione che i nuovi negozi ci preoccupano, ma non li vediamo come il fumo negli occhi. […] I turisti stranieri giudicano San Siro uno dei monumenti più importanti della città, i numeri delle visite all’impianto sono superiori anche a quelli del Duomo. Insomma, l’indotto che si crea è notevole e non può essere perso. Ai tavoli che porteranno alla definizione del progetto daremo il nostro contributo per valorizzare commercio, turismo, servizi. Ovvio che si dovrà vigilare sull’andamento dei lavori: il 30% delle imprese ritiene che i cantieri che serviranno per la eventuale costruzione del nuovo stadio e gli interventi viabilistici porteranno disagio, ma la percentuale arriva al 54% se si prendono in considerazione le attività vicine a San Siro. L’attività delle 90 piccole aziende su ruote intorno a San Siro dovrà continuare, a meno che non venga fuori che questi 90 operatori saranno inglobati all’interno del centro commerciale del nuovo San Siro».
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