Atalanta-Sassuolo. Quando si tende a citare questo match la memoria richiama quel 3-1 che consegnò la Champions League alla Dea. Una partita dove i neroverdi cercarono di rovinare la festa ai nerazzurri: esito invece riuscito nel 2014, quando i sogni europei di Denis e compagni furono smantellati in una calda giornata primaverile.
6 aprile 2014. Dopo le 6 vittorie consecutive conquistate contro Chievo, Lazio, Sampdoria, Inter, Livorno e Bologna, l’Atalanta è pienamente in corsa per la zona Europa League, e i nerazzurri (molto carichi) devono affrontare un Sassuolo in piena crisi. Un copione perfetto: stadio esaurito, coreografia e un sole che baciava Bergamo e i suoi tifosi.
Pronti via e la Dea parte all’attacco, arrivando a creare tante palle goal tra cui una clamorosa: Estigarribia tenta un tiro dalla distanza, Pegolo para non trattenendo e De Luca, autore di tante occasioni sprecate quel pomeriggio, calcia a botta sicura, ma il portiere riesce a deviare in quella che metaforicamente verrà etichettata come la chiusura delle speranze europee.
La disperazione della squadra è tanta, e il Sassuolo ne approfitta con un Sansone in giornata e soprattutto autore di una doppietta: 0-2 tra delusione e stupore. Chissà come sarebbe cambiata la storia se l’Atalanta avesse portato a casa quei tre punti.
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