Real Madrid's goalkeeper and captain Iker Casillas fails to stop the ball entering his net during the Spanish league football match Club Atletico de Madrid vs Real Madrid CF at the Vicente Calderon stadium in Madrid on February 7, 2015. AFP PHOTO/ DANI POZO (Photo credit should read DANI POZO/AFP/Getty Images)
Il Real Madrid cerca ufficialmente un portiere per la prossima stagione: Iker Casillas, campionissimo coi guantoni ma in affanno e non da questa stagione, ha messo d’accordo quasi tutti, a 33 anni non è più la garanzia a cui erano abituati i tifosi del Santiago Bernabeu. José Mourinho lo aveva intuito già due stagioni fa, ma le malelingue ipotizzarono che la decisione dello Special One di relegarlo in panca riguardava più questioni personali (era lui la talpa dello spogliatoio tramite la Carbonero?) che disquisizioni tecniche; forse era anche questo, di certo non solo. Che Casillas sia stato – il passato a questo punto è d’obbligo – uno dei più forti estremi difensori di inizio millennio è una sentenza inappellabile, che abbia ormai finito i crediti della fiducia, beh, anche su questo c’è poco da appuntare.
Sabato scorso ha dato il là, se così si può dire, alla goleada dell’Atletico Madrid al Vicente Calderon, sul tiro di Tiago il numero uno dei campioni d’Europa è apparso tutt’altro che irresistibile, anche se a fine partita si è difeso dalle accuse: “Il pallone è passato tra Nacho e Varane che lo ha deviato, non è stato un errore“. Ma gli addetti ai lavori così come i sostenitori delle merengues hanno perso la pazienza: posizionamenti scriteriati (sul gol di Van Persie ai Mondiali, ad esempio, ma anche in finale di Champions League quando a trafiggerlo fu Godin), riflessi appannati e lacune tecniche figlie anche dell’età. “Diego es mi portero” è un tormentone che circola tra i tifosi blancos fin da questa estate, quando Ancelotti e Perez lasciarono andare Diego Lopez in direzione Milan ridonando i galloni della titolarità al vecchio capitano.
Nessuna staffetta, dopo due anni di panca alternata a prestazioni altalenanti nelle Coppe, per Iker Casillas quest’anno Keylor Navas non è stato che il più classico dei numero 12, appena due gettoni di presenza in campionato e due in Champions per il costaricano. L’ex portiere del Levante, protagonista in Brasile l’estate scorsa, non ha l’età dalla sua e non fornisce garanzie tout-court al Real, ma allora cosa si può dire di Casillas? E’ presto detto: il Madrid cerca un nuovo portiere per la prossima stagione, e pazienza se Diego Lopez non può far ritorno a casa base. Il profilo giusto è già stato individuato e conduce a David De Gea, che pare esser maturato definitivamente all’Old Trafford; il Manchester United si butterebbe su Lloris e il Tottenham su Handanovic, in una girandola di portieri che decreterebbe una sola incontrovertibile verità: Casillas è sul viale del tramonto.
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