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Roma, Aurelio Andreazzoli pensa in grande: “Sognare la Champions non è peccato”

La cura Andreazzoli, piano piano, partita dopo partita, sta dando i suoi frutti. La Roma, dopo un inizio 2013 disastroso, viene, infatti, da due vittorie consecutive, dal successo in casa ottenuto contro la capolista Juventus, che ha ridato entusiasmo all’ambiente e tra i tifosi, e dalla difficile affermazione in trasferta sul campo dell’Atalanta.

La Roma, attualmente, si trova al settimo posto della classifica con 40 punti, a sette punti dal terzo posto, l’ultima posizione valida per qualificarsi alla prossima Champions League. La distanza non è proibitiva ma la missione riguardo alla conquista di un posto nell’Europa che conta è davvero ardua.

Aurelio Andreazzoli, alla conferenza stampa alla vigilia di Roma – Genoa, ha affermato candidamente che sognare in grande non è peccato. Il tecnico 59enne, però, non vuole perdere il contatto con la realtà:

Essere sognatori non è un peccato, anzi, chi non ha sogni ha già finito di vivere. Certo è che poi c’è da fare i conti con la realtà, che vede una situazione problematica in termini di punteggio. Abbiamo un margine di miglioramento, anche se il tempo è il nostro principale nemico.

Per l’allenatore, alla Roma dal lontano 2005 ma alla prima esperienza come tecnico dei giallorossi, l’importante, ora, è pensare singolarmente ad ogni partita:

Non facciamo programmi a lunga scadenza. Ha senso pensare a ogni singola partita con cura maniacale. Le aspettative per questa squadra erano alte anche quando le cose non andavano bene. Figuriamoci adesso. Se servisse per aumentare l’intensità speriamo di trovare problemi. Siamo a posto sotto il profilo dell’attenzione e la determinazione nel lavorare. Dobbiamo sudare un po’ per stare in campo nel miglior modo possibile. Abbiamo tante cose da fare e molte cose su cui lavorare.

Riguardo il prossimo avversario, questa è l’opinione di Andreazzoli riguardo i grifoni:

E’ una squadra molto compatta ed equilibrata, credo che come caratteristiche sia la squadra meno adatta da affrontare in questo momento. Borriello l’ho visto in grande spolvero, l’ho visto giocare molto bene, è un giocatore molto importante, lo è sempre stato. Borriello fa reparto da solo.

Una domanda su Zdenek Zeman, nonostante sia trascorso ormai un mese dal suo esonero, era inevitabile. L’allenatore giallorosso spiega cosa è cambiato nella Roma dopo il suo approdo in panchina:

E’ inopportuno continuare a fare paragoni che non portano da nessuna parte. Le mie novità? Se non c’è condivisione non vai da nessuna parte. Io do ampia disponibilità, anche se a volte di qualcosa non sono contento, ma cerco il positivo, è la condivisione, senza quella non si va da nessuna parte.

Foto | © Getty Images

Fabio Morasca

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