Beppe Sannino può tutto. Certo, al momento la candidatura è quella a retrocedere in Serie B (clamorosamente) con il Palermo che l’ex allenatore tra le altre di Varese e Siena ha condotto però soltanto per le prime 3 giornate. Ora, dopo la chiamata, forse ne avrà altre 10 per cercare l’impresa consapevole che nessuno potrà mai addebitare a lui questa eventuale debacle stagionale.
Ma Sannino può tutto. Basterebbe conoscerne il curriculum, per una volta decisivo nella nuova (patetica ma logica) scelta di patron Zamparini, tornato di fatto alla configurazione estiva con l’allenatore napoletano, ma di estrazione torinese (pare tra l’altro che sia tifoso granata), e Perinetti in direzione tecnico/sportivo.
Ma perché Sannino può tutto? Perché è un tecnico pratico e senza peli sulla lingua. Questo ultimo fattore sarebbe alla base del tradimento di inizio stagione, venuto da alcuni senatori (Miccoli su tutti) che convinsero Zamparini a fare quello che sa fare meglio: esonerare allenatori. Ma neppure il senatore più esperto e irriducibile poteva immaginare un’annata di questo genere. Forse anche loro si sono sopravvalutati, sottovalutando la concorrenza e dando per acquisito uno status, quello del Palermo, solo apparentemente inscalfibile.
Sì. Sannino può tutto. Negli ultimi 7 anni è stato capace di vincere ben tre Serie C2 consecutive alla guida di altrettante squadre diverse, delle quali due partite per cercare un campionato come si dice in gergo “tranquillo”. Ultima delle quali, Varese, dove subentra a ottobre con la squadra ultima in classifica a Gedeone Carmignani che a sua volta aveva ereditato l’inesperienza di Devis Mangia (ora alla guida della Under 21). Campionato vinto, anzi stravinto. Per distacco. Poi la C1 in un girone di ferro, sempre con il Varese, dove vince a sorpresa i playoff con una formazione ben al di sotto delle avversarie. E ancora la Serie B, affrontata praticamente con la stessa rosa della C1, dove porta i lombardi incredibilmente ai playoff per la Serie A al termine di un anno da assoluti protagonisti alle spalle del Novara di Tesser. Ultima, ma non meno importante, l’avventura nel Siena del dopo-Conte in Serie A, dove stupisce ancora. Subentrare al tecnico leccese è dura, e soltanto lui poteva ottenere il massimo subito. Ecco perché Beppe Sannino può tutto. Le avversarie, Genoa in primis, sono avvisate.
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