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Seedorf contro Allegri: “Sono andato via per colpa sua”

Ad un anno e mezzo dal suo addio al Milan, Clarence Seedorf è tornato a parlare del suo rapporto complicato con Massimiliano Allegri, che lo ha indotto ad iniziare una nuova avventura in Brasile con la maglia del Botafogo. Il centrocampista olandese non aveva mai tenuto nascosta la volontà di chiudere la carriera giocando un paio di anni nel paese natale di Luviana, sua moglie. Le incomprensioni con Allegri hanno però accelerato i tempi, costringendolo a rinunciare anzi tempo, almeno dal suo punto di vista, alla maglia rossonera e quindi anche alla possibilità di giocare la sua amata Champions League, vinta quattro volte tra Ajax, Real Madrid e naturalmente Milan.

Probabilmente Seedorf non ha scelto il momento migliore per prendersi questa piccola rivincita su Allegri, mai in difficoltà come nell’ultimo periodo. In fondo però l’olandese non ha mai nascosto il suo desiderio di tornare a Milano in veste di allenatore, soluzione che piacerebbe anche a Silvio Berlusconi che aveva pensato proprio a lui la scorsa estate prima di riappacificarsi con Allegri. In questa intervista a ‘SporTv’, emittente brasiliana, Seedorf si è concentrato proprio sul suo ultimo anno in rossonero, nel quale ha ricevuto molte critiche per alcune prestazioni non in linea con il suo talento. Anche questa responsabilità sarebbe da addossare ad Allegri secondo il parere del giocatore:

«Perché ho lasciato il Milan? Ovviamente a causa di Allegri. Non avevamo un buon rapporto. Mi faceva giocare le grandi partite come quelle contro il Barcellona o la Juventus, poi mi lasciava fuori per quattro incontri. Ma alla mia età devi giocare sempre per mantenere un alto livello, come ad esempio Scholes e Giggs, per dare il mio contributo come è avvenuto nell’anno dello scudetto. Ma Allegri non me l’ha permesso e da fuori poteva sembrare che non fossi al cento per cento, ma non era così»

Seedorf in Brasile sta vivendo una seconda giovinezza essendo diventato il trascinatore del Botafogo con il quale ha già collezionato 74 presenze in appena 15 mesi, segnando anche 22 gol. Dimostrando così di essere ancora in grado di scendere in campo con continuità seppure in una realtà decisamente diversa per tempi e velocità del gioco. Dall’alto della sua esperienza Seedorf ha anche parlato dell’attuale organico del Milan, secondo lui inadeguato a competere ad alti livelli dopo i molti cambiamenti apportati alla rosa. Contestualmente ha anche lanciato un messaggio a Galliani e Berlusconi, ricordando loro di aver quasi completato il corso per fare l’allenatore in futuro:

«Non tornerà in alto a breve. La squadra si sta rinnovando e ci vorrà tempo per tornare al top. Io allenatore? Ho quasi finito il corso, mi sto preparando ma per ora nulla di concreto, il mio desiderio più grande al momento è continuare a giocare».

Stefano Capasso

Sono un giornalista pubblicista residente a Bologna. La mia collaborazione con Blogo è iniziata nel giugno del 2009 con il magazine CalcioBlog.it. Sfruttando la mia passione per molti altri sport oltre al calcio, dal luglio 2012 ho iniziato a scrivere anche su OutdoorBlog.it in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012.

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