I rossoneri riescono nell’impresa di espugnare Bergamo mentre il pari casalingo degli azzurri permette ai bianconeri di accedere alla prossima Champions League.

In un finale da thriller di un avvincente campionato, Juventus e Milan strappano il pass per la prossima Champions League grazie all’inatteso e clamoroso pari casalingo del Napoli. I bianconeri e i rossoneri si aggiungono a Inter e Atalanta alla prossima edizione della Champions League. La squadra di Pioli vince ed espugna Bergamo grazie ad un rigore per tempo di Kessié superando proprio l’Atalanta in classifica e chiudendo a 79 punti in seconda posizione.  A Bologna la Juve di Pirlo cala il poker: i bianconeri chiudono il primo tempo in vantaggio di tre gol e gestiscono tutta la ripresa con lo sguardo e le orecchie rivolte ai campi di Bergamo e Napoli in attesa di buone notizie.
Non accadeva dalla stagione 2009/2010 che Inter, Milan e Juventus si qualificassero insieme in Champions League.

MILAN, 79 VUOL DIRE CHAMPIONS LEAGUE

Partita eroica, ai limiti dello stoicismo, a Bergamo e stagione pazzesca dei rossoneri che concludono meritatamente il proprio campionato in seconda posizione a quota 79 punti. Un numero che sembra uno scherzo del destino perché è lo stesso presente sulla schiena di Franck Kessié, il vero trascinatore di questa squadra che per tutta la stagione, con prestazioni di alto livello, ha permesso al Milan di fare il definitivo salto di qualità.
Grazie anche all’ennesima prova di solidità difensiva della retroguardia rossonera guidata da Kjaer e Tomori, Donnarumma non deve impegnarsi troppo contro il miglior attacco del campionato. Ottima la gestione della gara e dei cambi di Pioli che dimostra di essere maturato e migliorato insieme a tutta la squadra nell’arco della stagione.
Un secondo piazzamento che sancisce la forza di un gruppo che ha quasi sempre espresso un buon calcio e mantenuto una propria identità di gioco. Il Milan di Pioli ritrova la Champions League dopo ben 7 anni e chiude la stagione con diversi record:  dalle 16 vittorie esterne ai 20 rigori concessi.

JUVE, FINO ALLA FINE

In quattro giorni, dopo la vittoria in Coppa Italia, Pirlo stravolge il futuro della Juventus che riesce con le unghie e con i denti ad aggrapparsi alla qualificazione Champions nonostante un epilogo che sembrava già scritto. Al Dall’Ara una Juve bella e convincente contro un Bologna demotivato e impotente dinanzi alla tanta qualità offensiva messa in campo da Pirlo. Come nelle ultime gare stagionali la fame dei bianconeri produce ottimi risultati grazie ad un inspirato trio Dybala-Chiesa-Kulusevski. La Juve arriva all’intervallo padrona del risultato avanti di tre gol grazie alle reti di Chiesa, Morata e Rabiot, protagonista di un ottimo finale di stagione. Nella ripresa la Juve cala il poker ancora con Morata ma tutte le attenzioni sono spostate sugli altri campi. Il gol bandiera di Orsolini serve solo a registrare l’ennesimo clean sheet stagionale fallito dai bianconeri che chiudono comunque la stagione con la seconda miglior difesa alle spalle dell’Inter. Ma poco importa, la Vecchia Signora, che per quasi tutto il campionato è sempre stata nelle prime quattro, centra un quasi insperato quarto posto che la rilancia in ottica futuro, con la possibilità di preservare diversi campioni in rosa e programmare la prossima stagione grazie alle importanti entrate economiche derivate dalla qualificazione.

NAPOLI, HELLAS FATALE

La vera sorpresa della giornata passa dal Diego Armando Maradona di Napoli dove l’Hellas Verona ferma gli azzurri sull’1-1. Gattuso, come all’andata, inciampa ancora contro la squadra di Juric, piuttosto nervoso nel post partita, in una serata storta giocando un calcio quasi irriconoscibile rispetto alle ultime giornate di campionato. Al Napoli è mancata la lucidità e la spensieratezza dei giorni migliori e la pressione del risultato si è fatta sentire sin dai primi minuti. Gli azzurri che arrivavano all’appuntamento con tanto entusiasmo derivato dalla cavalcata fatta nelle ultime gare, si sono imbattuti in una partita bloccata con gli ospiti spesso abili a ripartire e rendersi pericolosi. I partenopei, una volta passati in vantaggio con l’ex Rrahmani, non sono stati in grado di gestire la gara e invece di pensare a chiudere definitivamente la partita, gli uomini di Gattuso si sono fatti sorprendere dal gol del pari di Faraoni. Un epilogo amaro per il tecnico calabrese che probabilmente concluderà la sua esperienza a Napoli con il quinto posto.

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ultimo aggiornamento: 24-05-2021