La squadra di Pioli cala il tris ed espugna lo Stadium superando proprio i bianconeri in classifica.

Roboante e clamoroso successo del Milan sulla Juventus, ai limiti dell’imbarazzante, che dopo dieci anni dall’ultima volta, perde un match casalingo contro i rossoneri. Gli uomini di Pioli si sono dimostrati superiori e soprattutto una squadra vera e ben organizzata sia nelle idee e nello spirito. Il Milan passeggia allo Stadium e concede solo un paio di occasioni a una Juventus senza capo né coda dall’inizio alla fine, in una partita che ribadisce l’importanza della figura dell’allenatore di calcio. Pirlo riesce nell’impresa di perdere 4 punti in una partita dai rossoneri che con la vittoria per 0-3, in caso di arrivo a parità di punti si ritroverebbero avanti negli scontri diretti rispetto ai bianconeri (1-3/3-0).
Come nel corso di tutta la stagione la Juve paga un atteggiamento fin troppo blando e privo di idee e della giusta aggressività. In una prima frazione di gioco in cui entrambe le squadre cercano di attuare fin da subito un pressing alto alla ricerca dell’immediata conquista del pallone nella metà campo avversaria, si assiste a tanti errori tecnici e palloni persi da entrambe le parti. Nel finale di tempo, il Milan pesca dal cilindro un bellissimo gol con B.Díaz, per distacco uno dei migliori in campo. Nella ripresa dopo un inizio incoraggiante dei padroni di casa con la prima e unica parata di Donnarumma su Bentancur, la Juve scompare dal capo dominato da un Milan che dopo aver sbagliato un rigore con Kessié, umilia e chiude la gara prima con lo splendido destro di Rebić  e, qualche minuto più tardi, con il colpo di testa di Tomori.
Ottima la gestione dei 90 minuti da parte di Pioli che ha il merito di aver dato fiducia fin dall’inizio a B.Díaz e aver azzeccato tutti i cambi garantendo maggior fisicità nel finale, permettendo di difendere e portare a casa una vittoria meritata e fondamentale per il percorso Champions. I rossoneri salgono al terzo posto raggiungendo a quota 72 punti l’Atalanta.
Per la Juve e Pirlo è notte fonda. Irriconoscibili diverse prestazioni dei singoli, Bentancur e Chiesa su tutti. L’uruguaiano sbaglia la maggior parte dei palloni giocati mentre da una palla persa a metà campo dell’ex viola, anonima anche la sua prova, è nata la punizione che ha portato in vantaggio i rossoneri.
Ora per i bianconeri la qualificazione alla prossima Champions League si complica enormemente con la squadra di Pirlo attesa da una settimana impegnativa con la trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo e l’attesissimo match dello Stadium contro i Campioni d’Italia in carica.

LA PARTITA

Buon inizio gara dei padroni di casa che partono subito forte con la spinta del solito Cuadrado sulla destra. Proprio con un cross dalla trequarti del colombiano i bianconeri hanno la prima occasione della gara: De Ligt prova il tiro al volo in area di rigore ma una pronta respinta di Theo Hernandez evita guai peggiori per i rossoneri deviando il pallone in angolo. La squadra di Pirlo si rende ancora pericolosa con un bel inserimento di Rabiot. Il francese viene innescato da un bel uno-due tra Chiesa e Ronaldo, ma sul più bello, al momento del tiro, l’ex PSG viene murato da un provvidenziale intervento in scivolata di Tomori.
Al 17′ arriva la prima conclusione verso la porta del Milan con Díaz, ma il destro dell’esterno rossonero termina alto sopra la traversa. Tre minuti più tardi, è ancora lo spagnolo a rendersi pericoloso con una conclusione dalla distanza bloccata senza problemi da Szczęsny.
Al 29′ Juve vicina al vantaggio: dagli sviluppi di un corner dalla sinistra, uscita a vuoto di Donnarumma che lascia la porta sguarnita, ma il colpo di testa, sul secondo palo, di Chiellini non centra lo specchio. Al 36′ arriva la risposta del Milan: Calhanoglu innesca sulla sinistra Hernandez che accelera e mette un insidioso tiro-cross per Ibra. Ma lo svedese viene provvidenzialmente anticipato da un colpo di testa di Alex Sandro. Sul finale di tempo arriva il vantaggio del Milan. Da una punizione sulla trequarti Szczęsny pareggia l’uscita avventata di Donnarumma regalando il pallone sui piedi di B.Díaz che dopo aver saltato Cuadrado insacca il pallone nel sette con uno splendido destro a giro. La prima frazione di gioco si conclude con la squadra di Pioli in vantaggio per 0-1.

La ripresa inizia con gli stessi undici. Avvio rabbioso dei bianconeri che si rendono subito pericolosi: Morata libera di tacco Bentancur che, in area di rigore, libera un interessante destro che Donnarumma respinge prontamente. Al 56′ il Milan ha l’opportunità del raddoppio: B.Díaz calcia e centra il braccio largo di Chiellini. Per Valeri, dopo un consulto col VAR, è calcio di rigore. Ma dal dischetto Kessié si fa ipnotizzare da Szczęsny che mantiene in vita i suoi.
Al 65′ il Milan perde Ibra per infortunio: al suo posto Rebić. Pirlo invece toglie dal campo un pessimo Bentancur facendo subentrare Kulusevski. La Juve fatica nel trovare la soluzione negli ultimi 16 metri mentre i rossoneri sono abili nello sfruttare in contropiede gli spazi. Al 78′ il Milan trova il gol dello 0-2 grazie ad una splendida conclusione dalla distanza di Rebić che si insacca nel sette, imparabile per Szczęsny. Dopo cinque minuti arriva addirittura il terzo gol dei rossoneri che chiude definitivamente la gara. Da una punizione sulla trequarti Tomori stacca indisturbato in area e infila il pallone alle spalle del portiere bianconero. Nel forcing finale la Juve prova a trovare il gol dell’1-3 prima con Dybala e poi con Kulusevski. Una rete degli uomini di Pirlo riequilibrerebbe i gol negli scontri diretti tra i bianconeri e i rossoneri, ma la squadra di Pioli regge benissimo gli sterili attacchi dei padroni di casa e chiude il match con un clean sheet.

IL TABELLINO: JUVENTUS-MILAN 0-3

Marcatori: 45+1′ B.Díaz (M), 78′ Rebić (M), 82′ Tomori (M).

JUVENTUS (4-4-2): Szczęsny; Cuadrado, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; McKennie, Bentancur(66′ Kulusevski), Rabiot, Chiesa(79′ Dybala); Morata, Ronaldo.
A disposizione: Buffon, Pinsoglio; Bonucci, Danilo, Demiral; Arthur, Bernardeschi, Kulusevski, Ramsey; Dybala.
Allenatore: Pirlo.

MILAN (4-2-3-1): G. Donnarumma; Calabria, Kjær, Tomori, Hernández; Bennacer, Kessie; Saelemaekers, Díaz(70′ Krunić), Çalhanoğlu; Ibrahimović(65′ Rebić).
A disposizione: Tătărușanu; Dalot, Gabbia, Kalulu, Romagnoli; Hauge, Krunić, Meïte, Tonali; Leão, Mandžukić, Rebić.
Allenatore: Pioli.

Arbitro: Valeri.

Ammoniti: 53′ Chiesa (J), 53′ Chiesa (J), 58′ B.Díaz (M), 76′ Saelemaekers (M).

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ultimo aggiornamento: 09-05-2021