Coppe Europee

SuperLega: l’Uefa apre inchiesta su Real, Barcellona e Juventus

L’Uefa passa all’azione dopo gli annunci delle ultime settimane da parte di Aleksander Ceferin: aperta un’inchiesta su Real Madrid, Barcellona e Juventus. Si tratta sostanzialmente dei tre club della SuperLega che non hanno patteggiato abbandonando il progetto della nuova competizione continentale. Con una breve nota, l’Uefa annuncia di aver nominato degli ispettori interni “etici e disciplinari”, che dovranno valutare “la potenziale violazione del quadro giuridico della Uefa in relazione al cosiddetto progetto Superlega”.

Al momento non si conoscono le tempistiche ufficiali, ma stando ai precedenti, gli ispettori Uefa avranno bisogno di circa tre settimane per svolgere il loro lavoro. Al termine dovrebbero arrivare le eventuali sanzioni, che a loro volta potrebbero innescare dei ricorsi e portare il calcio internazionale nei tribunali per tutta l’estate. Gli altri 9 club che inizialmente avevano aderito alla SuperLega hanno già trovato un’intesa con l’Uefa, che oltre alle scuse pubbliche nei confronti di istituzioni sportive e tifosi, prevede delle penali i cui ricavati saranno devoluti al calcio giovanile.

Inchiesta Uefa sulla Superlega: sentenza dopo il 29 maggio?

L’accordo aveva spinto i tre club rimasti nella SuperLega a diramare un comunicato tramite il quale si rammaricavano della marcia indietro delle 9 società e ribadivano la loro volontà di non fare alcun passo indietro “per onorare la nostra storia, per ottemperare agli impegni assunti nei confronti dei nostri stakeholders e dei nostri tifosi, per il bene del calcio e per la sostenibilità finanziaria del settore”. Secondo le prime indiscrezioni, Juve, Real Madrid e Barcellona rischiano da una multa salatissima alla esclusione da due edizioni delle competizioni europee, con sentenza che potrebbe arrivare già dopo la finale di Champions League del 29 maggio.

Cosa rischia la Juventus

La Juventus, nello specifico, poi rischierebbe anche delle sanzioni a livello nazionale, fino addirittura all’esclusione dal campionato di Serie A, come dichiarato dal presidente della Figc, Gabriele Gravina. “Con la Juventus i rapporti sono buoni, ho avuto un colloquio molto positivo con Andrea Agnelli – ha ribadito ieri durante una visita in Lombardia – Non mi impegno ad essere mediatore, la Juve deve rispettare le regole del gioco, scolpite in maniera chiara nel nostro statuto nazionale che si ispira a quello della Uefa. Alternativamente non è una scelta federale ma di altri che vogliono stare fuori dal nostro sistema”.

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