Tottenham, Vicario: «Titolare nell’Italia Sarebbe un piacere rappresentare la mia Nazionale»

Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham, ha parlato di vari temi ai microfoni di Radio Serie A. Ecco le sue dichiarazioni

Guglielmo Vicario, portiere del Tottenham, ha parlato di vari temi ai microfoni di Radio Serie A. Ecco le sue dichiarazioni.

TOTTENHAM – «Siamo partiti con grandi presupposti ad inizio stagione, ci stiamo provando a calare giorno dopo giorno nelle richieste del mister per raggiungere un obiettivo prefissato. La cosa più importante è continuare a crederci e a tenere vivo l’entusiasmo che c’è tra di noi. Il campionato è lungo. Vedremo quello che troviamo sul percorso. Udogie è il mio fratellino minore, ha delle qualità fisiche e tecniche di primissimo e altissimo livello, ha un atletismo esplosivo e calza a pennello per quella che è la Premier. Nello spogliatoio usiamo la lingua italiana. Ci sono ragazzi fantastici che lavorano per fare sempre meglio e per togliersi grandi soddisfazioni. Sulla lingua inglese… ho sempre cercato di studiarla nel periodo scolastico e sul campo c’è sempre qualche compagno con cui si riesce a fare conversazione e a tenerla viva. Cerco di impegnarmi sul campo al 100% per arrivare al meglio delle mie possibilità sul terreno di gioco. Non mi piace parlare di cifre. Sono stato subito convinto dal fascino di questo campionato, avevo bisogno di qualcosa di competitivo e ho trovato una società fantastica in un campionato top. Voglio dare merito a Vincenzo Siciliano, con cui sono costantemente in contatto, ci sentiamo molto spesso, ho trovato una persona con cui crescere professionalmente e personalmente».

PORTIERE A CUI MI ISPIRO – «Il primo che ho seguito è stato Buffon. Quando ero piccolo, andavo allo stadio a vedere l’Udinese che in quel periodo era davvero ad un passo dall’Europa che conta, ed ero fissato sul fatto di arrivare allo stadio in tempo per vedere il riscaldamento dei portieri e quindi di Handanovic e di vedere qualsiasi cosa facesse prima e dopo l’ingresso in campo. Penso che la grande carriera che ha fatto sia, anche, stata merito della sua leadership: a volte anche silenziosa; bastava uno sguardo per dare rispetto e credibilità ai suoi compagni. Buffon? Averlo con noi durante i raduni della Nazionale è importantissimo. Ci dà sempre consigli preziosi e da portiere a portiere è sempre più facile capirsi».

OBIETTIVI – «Il mio obiettivo ad ora è la qualificazione all’Europeo con la Nazionale; tutto quello che verrà sarà una diretta conseguenza. Indossare la maglietta azzurra ti fa sempre provare un brivido, cantare l’inno è qualcosa di speciale. Io titolare nell’Italia Sarebbe un piacere rappresentare la mia Nazionale. L’allenatore fa delle scelte per il bene comune della squadra, però ad ogni convocazione si spera sempre di raggiungere la titolarità. La Champions è un altro sogno, è il prossimo obiettivo da conquistare; è una competizione ambiziosa e vorrei vivermela da protagonista».

Redazione F

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