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Totti: “Juve inarrivabile, ma anche fortunata e aiutata”

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Intervistato da Il Romanista, Francesco Totti ha salutato lo scudetto dicendo che oramai “è svanito al 99%”, anche se “un 1% me lo tengo, così per l’aritmetica”. Secondo il capitano della Roma, infatti, la Juventus è ad un passo dallo scudetto, che si vince anche con gli insperati 3 punti guadagnati sul campo del Genoa domenica sera.

La Juve è forte. Sono inarrivabili. (…) Perché sono forti. Sono tre anni che vincono, va dato loro merito. Quando le cose andavano meno bene avevano sempre un piccolo aiutino. Dati di fatto, visibili, che nessuno può negare.

Quando il giornalista ha chiesto a Totti se la Juve sia stata più forte, più fortunata o più aiutata, il fuoriclasse 37enne ha risposto “Tutte e tre le cose”. Il maggior rimpianto della stagione comunque per il capitano giallorosso non è legato al campionato, ma alla semifinale di Coppa Italia col Napoli:

All’andata, non al ritorno. Se avessimo vinto due, tre a zero sarebbe stata tutta un’altra partita. Avevamo battuto una Samp in ottima forma, avevamo battuto la Juventus e stavamo per battere il Napoli. Poi la partita secca con la Fiorentina sarebbe stata bella, con tanti ex, sarebbe stata una gara tutta da giocare.

Totti ha elogiato il gruppo e in particolare Garcia, ammettendo che a inizio stagione aveva alcune perplessità sul tecnico francese:

Un gruppo così ce l’abbiamo avuto nel 2001 e io ne ho viste de cose eh… Ammazza se ne ho viste… La Roma deve essere questa e da qui bisogna ripartire e migliorare. Allenatore compreso. Siamo molto affiatati. C’è una grossa unione come quell’anno, quando eravamo un tutt’uno anche fuori. E Garcia è speciale. Pensavo ad un’altra scommessa: giovane, straniero… Invece ha fatto cose grandi.

Totti ha poi spiegato che non tocca a lui fare il mercato, anche se auspica che Pjanic rimanga perché “è un giocatore giovane, fenomenale, trovarne così in giro per il mondo non è facile” e che la società acquisti tre calciatori, uno per reparto. Quindi, dopo aver spiegato di non avere più rapporti con Fabio Capello, definito “un po’ rude”, Totti ha detto che insieme a lui porterebbe in Nazionale ai Mondiali in Brasile anche Antonio Cassano, “mezzo matto, ma simpatico”. Il problema però è che Prandelli non ha chiamato, finora, né l’uno, né l’altro.

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Massimo Galanto

Classe 1988, pugliese di nascita, è giornalista pubblicista dal 2010. Scopre il mondo dei blog per caso, dopo esperienze legate ai giornali di ‘carta’. Laureato prima all'Università degli Studi di Bari e poi a La Sapienza di Roma, vive nella Capitale. Ma in questo momento potrebbe essere ovunque.

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