L’Udinese è storicamente un cantiere aperto, eppure ciclicamente ottiene anche risultati rilevanti (vedi qualificazioni alla Champions League) e sempre praticamente senza mai rischiare la stagione “buia”. I meriti più recenti sono tutti da attribuire all’elastica guida tecnica di Francesco Guidolin, forse uno dei pochi a poter sopportare e supportare il porto di mare creato (sapientemente) dalla famiglia Pozzo, ora addirittura impegnata su tre fronti (Granada e Watford) e quindi ancora più “mobile” anche di un lustro fa, quando già architettava rose da 30 giocatori controllandone tra Italia ed estero almeno il doppio.

Una strategia che prosegue intatta dunque, e che il nuovo allenatore Andrea Stramaccioni ha accettato di buon grado. Tanti movimenti in entrata e uscita, dunque, sui quali in prospettiva luglio/agosto spiccano due nomi in particolare. Uno è quello dell’albanese naturalizzato greco Kone, negli ultimi anni in forza al retrocesso Bologna, giocatore che i friulani stanno ormai monitorando da due anni.

Piace parecchio, si compra a poco (per essere anche un nazionale: 5 milioni possono bastare) e soprattutto è partita ufficialmente la trattativa. Se non ci saranno inserimenti dalla Bundesliga (dove il giocatore è stato proposto) si può fare prima della fine del mese.

Il secondo nome è quello dell’ala ex Siena, di proprietà intera della Juventus, Spinazzola (20 anni). Il giocatore in queste ore è a Vinovo chiamato al raduno con la prima squadra bianconera. La Vecchia Signora gli cerca sistemazione, non vorrebbe perderlo, ma senza più le compartecipazioni va fatta presto una scelta.

Prestito o titolo definitivo? I Pozzo lo vogliono inserire nella trattativa per Pereyra (con magari anche uno tra i più “pronti” Sorensen e Marrone). Lo stallo pare superato, Spinazzola è il primo candidato. E attenzione: l’Udinese ci vede lungo, il talento a questo ragazzo non manca…

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ultimo aggiornamento: 18-07-2014