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VOTI&STATS – Juve Siviglia: Bonucci, Milik e Chiesa sono i rappresentanti del gioco di Allegri

In un quadro di prestazioni negative dei giocatori della Juve, e alcune anche piuttosto gravi, ci sono tre giocatori quasi sufficienti

In un quadro di prestazioni negative e alcune anche piuttosto gravi – Alex Sandro, Miretti e Vlahovic su tutti – ci sono tre giocatori che nel confronto tra due testate – Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport – oscillano tra il 5,5 e il 6. In pratica, sono rimandati, che in una squadra che ha pochi promossi è già qualcosa. Andiamo a vedere cosa dicono di loro.
BONUCCI – Festeggia 500 partite con la Juventus per modo di dire, visto che deve uscire per guai fisici. Viene imputato di essere in ritardo nell’azione del gol spagnolo, al contempo gli vengono concesse le attenuanti per un paio di bei lanci.
MILIK – Il Corriere non va oltre il 6, che è comunque un voto e mezzo in più rispetto a chi ha sostituito, Dusan Vlahovic. «Sponde e la tigna finale» sono i meriti del polacco. Per La Gazzetta, invece, nessuno dei due centravanti si salva, ma la differenza a favore della riserva è solo di mezzo punto.
CHIESA – Il 6 della testata generalista è motivato così: «Sfiora una palla gol, in allungo, e attacca la profondità». Per la Rosea il suo ingresso cambia la squadra in un 4-2-3-1 ma lui «si spegne presto».
Bonucci, Milik e Chiesa sono i più fedeli rappresentanti del gioco di Allegri. Nel senso che anche il tecnico viene rimandato esattamente nei loro termini.
ALLEGRI – La Gazzetta lo valuta degno del 5,5: «Passa da un modulo all’altro senza benefici, la squadra costruisce poco e mancano certezze, ma grazie a Gatti nulla è perduto». Il Corriere lo salva perché «frugando in panchina rimette un po’ le cose a posto nella ripresa».
Ci sono numeri che hanno visto la Juventus eccellere in una gara dove è stata costretta a inseguire per 73 minuti, contando i tempi di recupero?

Non nei tiri, dicono le statistiche, e questo è particolarmente grave. Il Siviglia ha fatto ricorso al fallo sistematico, un dato sul quale si può lavorare in vista del ritorno cercando punizioni in zone importanti. La Juve è dominante nei duelli aerei, anche se all’inizio ha tremato in alcune situazioni nella propria area di rigore. Infine, la quantità dei dribbling vinti è doppia: ed è su base tecnica individuale, più che sulla scarsa coralità della manovra, che Allegri dovrà confidare in Spagna.

Redazione F

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