Walter Zenga, ex compagno di Mihajlovic alla Sampdoria e amico di Sinisa, ha voluto ricordare l’ex tecnico del Bologna. Le sue dichiarazioni a Tuttosport:
RICORDO – «Io lo chiamavo “brate”, che in serbo vuol dire fratello. E anche per lui era la stessa cosa. Mi viene difficile sinceramente parlare di Sinisa. Quello che è successo a lui, ma anche a Gianluca Vialli, per cui si avvicina il primo anniversario (l’attaccante è scomparso lo scorso 6 gennaio, ndr), è una cosa alle quale non riesci a credere. Non te ne fai una ragione. È molto triste parlare di loro due in questi termini».
SINISA – «Sinisa è stato un amico vero, una persona con la quale ho condiviso tante cose: non solo la Sampdoria, ma anche la Stella Rossa quando ho allenato lì. Quando andai a Belgrado, nel 2005, Sinisa mi aveva dato alcuni preziosi consigli, indirizzato e – volendo – protetto, visto che ero il primo allenatore straniero della storia del club. Il suo fu un aiuto assolutamente non banale. In generale non dimenticherò mai le nostre chiacchierate, il nostro essere sempre amici, anche se non ci si sentiva».
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