Milan-Barcellona, Berlusconi: "Bisogna marcare a uomo Messi"


Silvio Berlusconi impegnatissimo nella campagna elettorale, ormai giunta all'ultima settimana, ieri è stato ospite di Rtl e qui, dopo aver parlato per 50 minuti circa di politica, economia e lavoro, ha rilasciato alcune dichiarazioni in veste di Presidente del Milan.
Il Cavaliere, a poche ore da Milan-Barcellona, gara degli ottavi di finale di Champions League in programma domani sera a San Siro, ha suggerito alcuni accorgimenti tattici a Massimiliano Allegri. La premessa:

Non ho ancora trovato il tempo per parlare con Allegri. Io non ho mai fatto la formazione. So qual è il ruolo di un Presidente. So qual è il ruolo dell'allenatore e lo rispetto. Se il Presidente non è d'accordo con l'allenatore, lo licenzia. Allegri è ancora lì ed ha un altro anno di contratto. Io posso dare dei suggerimenti.

Di quali suggerimenti si tratta? Della marcatura a uomo su Lionel Messi, il pericolo numero 1 degli spagnoli.

Il mio suggerimento in questa occasione sarebbe che qualcuno degli uomini del Barcellona, un certo Messi, dovrebbe essere curato a uomo.



Poco dopo Berlusconi ha precisato che il Milan dovrebbe scendere in campo con le due punte e ha fatto intendere di preferire Robinho a Pazzini come compagno di reparto di El Shaarawy. Dopo aver spiegato che "Nereo Rocco è stato un grande, ha introdotto il giuoco all'italiana", ha rivendicato il fatto che "noi abbiamo cambiato il calcio con Sacchi ed io".

La necessità di far scendere in campo "un uomo della difesa che stia fianco a fianco all'attaccante" è peraltro la stessa che Berlusconi segnalò nel 2000 dopo la sconfitta dell'Italia contro la Francia agli Europei. In quel caso "la fonte del giuoco" da ingabbiare era Zinedine Zidane. E quelle dichiarazioni portarono alle dimissioni polemiche del ct Dino Zoff.

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