Oltre a Paolillo dell’Inter, anche l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha risposto alle domande sul mercato nella serata dedicata al calendario 2010/2011 della Serie A. Ancora brutte notizie per i tifosi rossoneri considerato che Galliani ha nuovamente escluso investimenti importanti sul mercato, ed ha anche annunciato che Gattuso resterà a Milanello. Il Milan da tempo parla di voler ripartire dai giovani, ma di fatti un progetto in tal senso al momento non esiste, mentre invece continuano ad arrivare i rinnovi degli ultratrentenni.
Anche in questo caso i dirigenti rossoneri sembrano non essersi ancora rassegnati al passare del tempo e sono convinti che la squadra attuale possa ottenere risultati di prestigio. Galliani ha sentito addirittura l’esigenza di ringraziare Zambrotta ed Oddo per aver accettato di spalmare il proprio ingaggio su più anni di contratto: «Devo ringraziare sia Zambrotta che Oddo che andranno a guadagnare in due anni poco più di quanto hanno guadagnato in un anno. Crediamo sia possibile che certi giocatori potranno continuare ad essere con noi anche nel 2011-2012».




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In un’intervista rilasciata questa sera a Sky Sport 24, il fratello e procuratore di Ronaldinho, Roberto De Assis, ha confermato che il brasiliano resterà in maglia rossonera per l’almeno un’altra stagione, fugando le voci che lo davano in partenza con destinazione Brasile o Stati Uniti. L’agente del giocatore ha infatti dichiarato a questo proposito:
Ronaldinho è felice a Milano è del Milan e resterà al Milan. Ai tifosi dico di stare tranquilli. Se abbiamo parlato del rinnovo del contratto? Lo facciamo da sei mesi. C’è ancora un anno di lavoro. Piano piano, senza fretta, organizziamo questa cosa.
Intanto però il club rossonero si guarda intorno per trovare il possibile erede del Gaucho. Attualmente il nome più gettonato per questo ruolo sembra essere il francese di origini tunisine Hatem Ben Arfa, attualmente al Marsiglia di Didier Deschamps, dove però già nella fase finale della scorsa stagione ha avuto numerosi screzi con il suo allenatore.
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Guardate bene questa foto: minuto 24 dell’amichevole tra New York Red Bulls e Tottenham, è il primo gol con la maglia degli statunitensi di Thierry Henry. Ma è anche il primo gol subito da Carlo Cudicini dopo il clamoroso ritorno al calcio giocato, dopo che nelle amichevoli precedenti con Bournemoth e San José era riuscito a tenere la porta inviolata. Trentasette anni da compiere, quel maledetto 12 novembre del 2009 volò sull’asfalto di Londra con la sua motocicletta: si temeva per la sua vita, ma aveva “solo” polsi e bacino fratturati. Lo davano per spacciato, calcisticamente parlando.
“Sono tornato perché volevo ritornare. Mi ha dato un grosso aiuto uno staff medico eccellente, quello del Tottenham, con il fisioterapista Diesel che non mi ha mollato un solo secondo in questi mesi di autentica sofferenza. Ma la voglia di ritornare in campo non mi ha mai abbandonato, il cammino è stato lungo, impossibile raccontare la preparazione fatta 24 ore su 24, ma là in fondo al tunnel intravedevo una luce che diventava sempre più abbagliante” ha spiegato l’ex estremo difensore di Milan e Chelsea. E ora è tornato a pensare da calciatore, e si vuole giocare il posto col brasiliano Gomes.




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Dopo qualche interessante antipasto come la sfida disputata alcuni giorni fa tra Amburgo e Juventus, entra finalmente nel vivo il programma delle amichevoli estive per le squadre di serie A. Stasera proprio i bianconeri saranno impegnati a Cosenza contro i francesi del Lione, mentre Roma e Lazio affronteranno rispettivamente Alto Adige e Pro Patria. I match più attesi il 31 luglio, quando le due milanesi scenderanno in campo contro Arsenal e Manchester City e il 13 agosto, giorno del Trofeo Tim. Di seguito il calendario degli incontri dei club di serie A fino a Ferragosto.
Sabato 24 Luglio
CATANIA-Olympique Marsiglia (a Valence, Fra; ore 19,30)
GENOA-Stubaitol (a Neustfit, Aus)
JUVENTUS-Lione (a Cosenza, ore 20)
LAZIO-Pro Patria (ad Auronzo, ore 17)
ROMA-Alto Adige (a Riscone di Brunico, ore 17)
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Accordo raggiunto tra il Milan e Christian Abbiati per il rinnovo del contratto dell’estremo difensore con il club rossonero fino al 2013. Lunedì la firma del biennale per due milioni di euro a stagione: risolti dunque i malumori creati nelle scorse settimane dall’arrivo dell’ex portiere del Genoa, Marco Amelia, che aveva fatto temere ad Abbiati di essere destinato alla panchina o ad essere ceduto. Il rinnovo sembra invece ribadire la fiducia nel giocatore, che dovrebbe iniziare anche questo campionato indossando la maglia da titolare.
Continua invece l’incertezza sul caso Ronaldinho. Nonostante le rassicurazioni date nei giorni scorsi dal vicepresidente rossonero Galliani ai suoi tifosi, non si placano infatti le voci sul possibile addio del fantasista brasiliano, ambito sia dai Los Angeles Galaxy che dal Flamengo. A questo proposito Dave Checketts, proprietario del Real Salt Lake, ha riportato alla stampa la seguente indiscrezione:
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“Tassi, un classe ‘95, è fuori dal normale: spero possa diventare il nuovo Baggio, verrà in ritiro a Storo con la prima squadra e l’allenatore potrà vederlo subito all’opera” parole e musica di Gino Corioni, vulcanico presidente del Brescia che in questi giorni si sta godendo il ritorno in Serie A dopo cinque anni di Purgatorio. I progetti del patron delle Rondinelle sono ambiziosi, non vuole fare da comparsa nell’anno del centenario e così ora non si pente della scelta fatta a novembre scorso.
Accadde infatti che bussarono alla porta dei lombardi prima l’Inter e poi il Milan: i nerazzurri offrivano un milione tondo di euro per quel giovanotto degli Allievi, i rossoneri arrivarono addirittura a cinque. C’era di che tentennare, alla fine non cedette e ora spera che il ragazzo possa esplodere. Ufficialmente si aggregherà alla Primavera, in pratica si allenerà con i grandi e l’allenatore Beppe Iachini non chiude nessuna porta: “È un ragazzo di grande qualità. Sono molto curioso di vederlo all’opera con chi ha più esperienza di lui. Dovremo dosarlo, ma se sarà pronto state tranquilli che verrà tenuto in considerazione“.
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Il vice-presidente dei rossoneri Adriano Galliani, smentisce le voci che negli ultimi giorni davano per certo l’addio del brasiliano Ronaldinho al Milan, con destinazione il Flamengo. Il dirigente della squadra milanese ha infatti dichiarato a questo proposito in un’intervista rilasciata oggi:
Ronaldinho è del Milan e giocherà sicuramente nel Milan la prossima stagione. Ronaldinho è tranquillissimo, sta arrivando con suo fratello, ma non c’é mai stata nessuna sua richiesta di andare via, né mai alcuna offerta, il Flamengo non si è mai fatto vivo con il Milan: Ronaldinho arriva e va in ritiro normalmente, ha un contratto con il Milan per un anno ancora, senza nessuna clausola rescissoria a gennaio.
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Mentre sembra farsi sempre più complicata la trattativa per il passaggio dal Barcellona al Milan di Zlatan Ibrahimovic, il club rossonero sembra aver scelto il sostituto del quasi certamente partente Huntelaar, destinato alla Bundesliga o alla Premier League. Si tratta del bomber del Colonia e della nazionale tedesca, Lucas Podolski, uno dei migliori dei suoi nella rassegna iridata appena conclusasi. Il giocatore, per il quale nelle scorse settimane si era parlato anche dell’interessamento della Juventus, avrebbe infatti chiesto al suo club di essere ceduto ad una squadra che parteciperà alla prossima Champions League.
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Primo giorno di scuola anche per la Fiorentina i cui componenti della rosa, stamani, si sono riuniti alla spicciolata nei pressi dell’Ospedale Careggi per le visite mediche; il gruppo viola giovedì prossimo si trasferirà a Cortina d’Ampezzo per iniziare a fare davvero sul serio. Fino ad ora il mercato dei gigliati non è stato granché, con Pantaleo Corvino che sornione osserva l’andamento delle operazioni altrui per piazzare il colpo: la grande novità è l’allenatore, dopo cinque anni di Cesare Prandelli, ecco Sinisa Mihajlovic, motivatissimo e sicuro di riuscire nella difficile impresa di raccogliere degnamente l’eredità del suo predecessore. Altro volto nuovo Gaetano D’Agostino, il playmaker arrivato sin dalle prime battute di mercato dall’Udinese.
E oggi è stato ufficializzato un altro colpo, anche questo niente male: dopo anni passati a difendere, da gran protagonista, la porta dei Celtic Glasgow, arriva in Toscana il portiere polacco Artur Boruc, per anni accostato alle big del calcio europeo, Milan in primis. Contratto di due anni con opzione per il terzo, 3,5 i milioni spesi dai Della Valle per questo estremo difensore 30enne, eppure Sebastien Frey oggi è stato il primo a presentarsi al nosocomio fiorentino e l’arrivo del collega non prelude, necessariamente, a una sua dipartita. Massimo Donati, ex compagno di Boruc in Scozia e ora al Bari, si è detto contento del trasferimento del polacco in Italia, considerandolo il secondo al mondo dopo Gianluigi Buffon.
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Arrivati a questo punto, è normale che si voglia continuare a sognare: Uruguay e Olanda sanno benissimo che sono a 90 minuti dalla storia, a una sola partita dal riscriverla la storia, per far vivere giorni magici ai propri tifosi, per regalare anche ai più giovani emozioni che ormai sembrava non potessero essere più vissute. La Celeste fa parte di quell’elitario gruppo di sette che hanno vinto un titolo Mondiale: il primo in assoluto nel ‘30 e poi quello pazzesco venti anni dopo battendo il Brasile al Maracanà. Poi nulla più, neanche tanto strano per una Nazione che in fondo ha solo 3 milioni di abitanti: “Ci sono nazioni che hanno più gente che gioca a pallone di quante persone ci sono in assoluto da noi” ha fatto notare Tabarez.
Strana storia quella dell’allenatore uruguagio che in Italia abbiamo conosciuto per aver allenato Cagliari e Milan: coi rossoneri andò però male, con i titoli di coda già al primo di dicembre con la cartolina del gol di Luiso quando il Piacenza piegò il Diavolo per 3-2. Si parla di una vita fa. Ma non è che poi abbia allenato tanto da allora in poi, con l’ultima squadra di club il Boca Juniors all’inizio del Nuovo Millennio, salvo poi riprendersi la Nazionale dopo l’esperienza di quindici anni prima, quando guidò la Celeste anche nei Mondiali italiani del ‘90. Per strappare il ticket per il Sudafrica ha dovuto battere, non senza fatica, la Costarica negli spareggi, poi l’inserimento nel Gruppo A con Francia, Messico e i padroni di casa.
“È stato un Mondiale pieno di sorprese, non vedo perché non dovrebbero essercene altre. Noi continuiamo a segnare. Quando è stato sorteggiato il nostro gruppo eliminatorio, tutti ci facevano le condoglianze. E invece… Pochi pensavano anche che l’Olanda potesse battere il Brasile, ma questo è il calcio. Il Mondiale non incorona la squadra più forte in assoluto, ma chi è più forte in questo determinato momento, e in questo torneo” ha asserito con saggezza il tecnico 63enne che ha messo su una bella squadra, formata da giovani e più anziani reduci, chi più chi meno, da ottime annate. E poi la fortuna ha fatto il resto, non tanto con la Corea quanto contro il Ghana e lo sciagurato rigore di Gyan.