Gita di piacere quella del Milan che ieri allo Stade Michel D’Ornano ha rimediato un’autentica figuraccia contro il Caen: va bene che era un’amichevole e che mancavano numerosi giocatori tra nazionali e infortunati (ben dodici e cioè Poli, Montolivo, Abate, Balotelli, Zapata, Muntari, Abbiati, De Sciglio, Kakà, Birsa, El Shaarawy, Robinho e Pazzini), ma era pur sempre una partita che doveva servire per mettere minuti nelle gambe di chi gioca meno, oltre tutto contro una squadra attualmente settima nella Serie B francese. La gara con l’Udinese non sarà di certo un passeggiata e se questa partita doveva servire a Massimiliano Allegri per cercare di trovare un bandolo che pare perso da settimane, il 3-0 col quale i rossoneri sono stati schiantati non è stato certo d’aiuto al tecnico livornese, arrabbiato e rassegnato al contempo a fine partita:

“Per giocare a calcio non basta la tecnica, dobbiamo metterci più agonismo. Non ce l’ho con nessuno in particolare ma è difficile chiedere all’allenatore di giocare di più se poi si fanno partite così: abbiamo fatto tutt’altro che una buona gara, bisogna andare in campo sempre per arrivare al massimo risultato, a prescindere dall’incontro. Mi interessava vedere chi era rientrato dal l’infortunio e chi aveva giocato di meno. Saponara? Ha fatto buone cose, era da molto che non giocava. La situazione degli infortunati? Birsa e Kakà saranno a disposizione con l’Udinese, e forse anche Silvestre. De Sciglio invece lo dobbiamo valutare questa settimana. Sabato dobbiamo cercare i tre punti, non è un buon momento ma dobbiamo restare sereni per superarlo. Gabriel? Ha fatto delle buone parate, un buon test visto che era un po’ che non giocava”.

Il Milan come detto non è pervenuto, mentre i padroni di casa (tra l’altro il Caen è l’ex squadra di Niang che non è stato capace di trovare la via del gol neanche sul familiare terreno di gioco del D’Ornano) hanno dominato dal primo all’ultimo minuto facendo esaltare le qualità del migliore in campo per il Diavolo, cioè il secondo (o terzo) portiere Gabriel. Francesi in vantaggio con Dennis Appiah dopo neanche tre minuti su tap-in, raddoppio di Duhamel un quarto d’ora dopo che realizza dopo una discesa in solitaria, tris e titoli di coda di Koita all’inizio del secondo tempo: il Caen festeggia il centenario come meglio non poteva, per il Milan si salva solo Gabriel autore di interventi prodigiosi.

Tabellino di Caen – Milan 3-0 (2-0)

MARCATORI Pierre al 3’, Duhamel al 17’ p.t.; Koita all’11’ s.t.

CAEN (4-1-4-1) Perquis (dal 1’ s.t. Bosmel; dal 31’ s.t. Reulet); Calve (dal 1’ s.t. Mbone), Pierre (dal 22’ s.t. Beaulieu), Appiah, Raineau (dal 1’ s.t. Montaroup); Seube (dal 1’ s.t. Saad); Kodjia (dal 1’ s.t. Poyet), Kante, Fajr, Autret (dal 1’ s.t. Kim); Duhamel (dal 1’ s.t. Koita). ALL. Garande.

MILAN (4-3-1-2) Gabriel; Rondanini (dal 31’ s.t. Pacifico), Zaccardo, Mexes (dal 1’ s.t. Vergara), Constant; Nocerino, Mastalli (dal 15’ s.t. Di Molfetta), Emanuelson; Saponara (dal 37’ s.t. Cernigoi); Niang, Matri (dal 26’ s.t. Claveria). (Coppola, Bende Bende, Aniekan). ALL. Allegri

ARBITRO Fautrel (Fra).

NOTE spettatori 14.129. Recuperi: p.t. 0’, s.t. 0’.

Le parate di Gabriel

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ultimo aggiornamento: 14-10-2013