L’esonero di Thiago Motta dalla Juventus ha acceso dibattiti e riflessioni tra i tifosi bianconeri, e non solo. A prendere la parola, è stato Linus, celebre voce di Radio Deejay e appassionato sostenitore della Vecchia Signora. In un’intervista rilasciata a La Stampa, il conduttore ha commentato senza filtri la fine dell’avventura dell’allenatore italo-brasiliano sulla panchina juventina. È dello stesso avviso anche il celebre giornalista e telecronista.
Linus non ha risparmiato critiche a Thiago Motta, mettendo in discussione l’idea di un lavoro bruscamente troncato: «Più tempo a Thiago Motta? Macché, ne ha avuto fin troppo. Dire che l’hanno fermato sul più bello è una bella faccia tosta, perché l’hanno fermato sul più brutto». Con queste parole, pronunciate con un tono che mescola ironia e disillusione, il conduttore ammette di aver nutrito fiducia iniziale nell’allenatore, reduce dai successi con il Bologna, ma i risultati altalenanti e un gioco poco convincente lo hanno portato a cambiare idea. È un’analisi che non lascia spazio a giustificazioni, specchio di un malumore diffuso tra i tifosi bianconeri.
Passando al capitolo Igor Tudor, Linus si mostra più ottimista: «In dieci giorni ha riportato la squadra a un livello decente. Non siamo il Real Madrid, ma è già molto meglio di prima». Il nuovo tecnico, secondo lui, ha dato una scossa immediata, pur senza fare miracoli. Poi, un pensiero finale per Motta: «Mi spiace, ero tra quelli che lo ritenevano un grande. Spero dimostri altrove il suo valore». È un congedo che sa di delusione, mentre la Juventus guarda avanti, affidandosi a Tudor per risalire la china in una stagione ancora tutta da scrivere.
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