Brighton De Zerbi: «Di positivo c’è che ho perso con un amico»

Le parole di Roberto De Zerbi, tecnico del Brighton, dopo la sconfitta degli inglesi contro la Roma in Europa League

Roberto De Zerbi ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta del Brighton contro la Roma in Europa League. Di seguito le sue parole.

COSA HA DETTO A DE ROSSI – «A De Rossi ho detto che l’unica cosa positiva della giornata è che ho perso contro un amico, altrimenti non sarebbe stata serata proprio. Abbiamo perso contro una squadra forte, voi parlate di numeri, di sistema ma c’è una cosa che non sapete che non avete fatto i calciatori. La Roma è diventata forte in questo tipo di partite, vedo le partite e i giocatori che erano in campo della Roma, li ho trovati quando ero in Italia ed erano già forti, ora sono forti mentalmente e sono abituati a giocare questo tipo di gare»

COSA SI PORTA A CASA DA QUESTA SCONFITTA – «Questa giornata insegna a tutto il club, anche al presidente che migliorerà in futuro, servirà a me per gestire il periodo che va da gennaio a marzo se mi capiterà ancora di giocare un ottavo, di gestire meglio i mesi da gennaio a febbraio, se lo fai in Inghilterra con gare dietro l’altro, i miei giocatori escono con grandi rimpianti e quando hai rimpianti ti migliori perché la volta successiva sai cosa ti aspetta. Potete parlare di occasioni, ma abbiamo perso meritatamente contro una squadra forte di testa e in campo, se sono forti in campo non scopro l’acqua calda».

INESPERIENZA – «Abbiamo trovato in Inghilterra qualche squadra in Inghilterra che si metteva a 5, abbiamo vinto 3-0 in casa dell’Arsenal, 3-0 con il Liverpool, 3-1 con lo United. Non è un problema tattico, la mia squadra era sotto 2-0 a Marsiglia, poi ha ripreso la partita, abbiamo vinto con l’AEK Atene ma non meritavamo di vincere, noi facciamo fatica a gestire questo livello perché il nostro livello non è mai stato di questi stadi e competizioni. Sono uscito al riscaldamento, facciamo passaggio controllo passaggio controllo e avevo già capito tutto. Prima del match avevo parlato di questo aspetto, non è una cosa dalla quale cado dalle nuvole, è una cosa normale nel calcio».

Redazione F

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