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Caos Roma, tensione a Trigoria: uova e sassi contro la macchina di Osvaldo

Era stato profetico l’italo-argentino Osvaldo alla fine della partita persa contro la Sampdoria, l’attaccante della Roma si era reso protagonista in negativo con un errore dal dischetto, un rigore strappato a Totti e poi depositato dolcemente tra le mani del portiere blucerchiato Romero. Il giallorosso si è reso conto ben presto che le conseguenze sarebbero andate oltre i tre punti lasciati in Liguria e ai microfoni dei giornalisti aveva dichiarato: “Il rigore? Mi sentivo di calciarlo perché volevo dare qualcosa in più alla squadra in questo momento complicato. Sono molto amareggiato ma bisogna guardare avanti. Riceverò delle critiche, tutti mi volteranno le spalle ma sono sicuro che già da sabato darò il massimo contro la Juve e presto mi riscatterò con il gol. Le responsabilità? Sono di tutti, ora dobbiamo ritrovare fiducia”.

E questa sera ha subito avuto riprova dei sui timori quando la squadra è rientrata nella capitale. Ad attenderla a Trigoria c’erano un’ottantina di agenti impegnati a tenere a bada i tifosi presenti per contestare la squadra che non sembra aver invertito rotta con Andreazzoli e dopo l’addio di Zeman. La tensione è salita quando una ventina di sostenitori hanno individuato Osvaldo che con il suo Maggiolino stava allontanandosi da centro sportivo, sono partiti insulti e un uomo e alcuni sassi hanno raggiunto la macchina guidata dal calciatore, poi la situazione è ritornata alla calma. Ma è chiaro che la tensione è altissima, già sabato prima della partenza per Genova c’erano state dure contestazioni che avevano preso di mira la società.

Sampdoria – Roma 3-1: le foto della partita




Adesso per Osvaldo comincerà un periodo molto difficile, lo sa anche De Rossi che a fine partita ha subito lanciato un appello a non voltare le spalle al compagno di squadra: “Anche un bambino sa che il rigorista della Roma è Totti, ma Osvaldo si è preso la responsabilità di tirarlo, di chiedergli di tirare lui il rigore e davanti ad un rigorista come Francesco ci vuole personalità per imporsi o per chiederla. Sicuramente adesso non possiamo abbandonare Osvaldo, è un giocatore fondamentale per noi e bisogna stargli vicino, perché oggi dentro gli spogliatoi l’ho visto veramente distrutto”. L’unica medicina possibile è il gol, l’occasione si presenterà sabato prossimo quando all’Olimpico arriva la Juve, se riuscisse a far male ai bianconeri sicuramente i tifosi saranno più propensi a perdonargli l’errore di Marassi.

cesare10

Ingegnere poco più che trentenne, vive in una città con l'anacronistica (cit.) passione per i cavalli. In attesa di guadagnare con i numeri si diverte con le parole. Imbratta il web da tanto tempo. Una volta aveva anche un blog di dubbio successo, ma lo ha chiuso per aprirne uno del quale non ha mai rivelato l'indirizzo, regola che non sfugge a questa biografia: forse anche per questo, ma non solo, non ha lettori. Scrive di calcio per poter comprare il pane. Nel tempo libero scatta fotografie, partecipa a cortometraggi di aspiranti registi slavi e apre tumblr collaborativi con pretese virali. Gli piace guardare le facce delle bariste ogni volta che ordina bitter con gin.

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