ROME, ITALY - DECEMBER 18: FIGC President Gabriele Gravina attends a press conference after the Italian Football Federation (FIGC) federal council meeting on December 18, 2018 in Rome, Italy. (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Nello stesso periodo storico in cui il governo di Giuseppe Conte nega l’aumento degli episodi di razzismo in Italia – il Consiglio d’Europa la vede in modo molto diverso – la Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ritenuto opportuno rivedere la procedura per la sospensione temporanea delle partite in caso di cori razzisti.
Il Consiglio Federale della Figc si è riunito oggi, 30 gennaio 2019, e ha deciso di ridurre da tre a due i passaggi della sospensione temporanea. Fino a ieri la procedura prevedeva la sospensione temporanea della partita per diffondere un annuncio tramite lo speaker dopo le prime avvisaglie di cori finalizzati alla discriminazione razziale.
Questo passaggio è stato rimosso dalla Figc, che ha deciso di lasciare in vigore gli altri due. In caso di cori razzisti, quindi, le squadre saranno richiamate a centrocampo e gli altoparlanti difenderanno un primo messaggio di avvertimento. Se questo non dovesse funzionare, la partita sarà interrotta e le squadre torneranno negli spogliatoi.
La Figc sottolinea comunque che l’autorità competente per la sospensione delle partite resterà comunque il responsabile per l’ordine pubblico.
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