No, i due episodi non sono per niente collegati, ma in entrambi il protagonista è James Rodriguez. L’attaccante del Monaco, forse il più interessante visto sinora in questo Mondiale con i suoi sei gol all’attivo (è il più giovane dopo Pelè a raggiungere questa cifra) ha ricevuto le coccole affettuose di David Luiz a fine partita. Il colombiano era scoppiato in lacrime per l’eliminazione ed è stato circondato dall’abbraccio di Dani Alves e del giocatore del Chelsea (che ovviamente erano ben felici per la qualificazione del Brasile in semifinale).

In occasione del rigore del 2-1, James Rodriguez è stato avvicinato da una cavalletta enorme che si è posata sul suo braccio. Per la precisione, proprio sullo stemma della Coppa del Mondo. Rodriguez non si è fatto minimamente distrarre dalla cavalletta e ha segnato l’inutile gol dell’1-2.

La direzione arbitrale di Brasile – Colombia non ha convinto. Carlos Velasco ha dato l’impressione di lasciar correre troppo, estraendo i cartellini quando la partita si era già incanalata in un binario rude. 54 falli fischiati, record del Mondiale e maggior numero di falli da Giappone-Paraguay del 2010, ma il primo cartellino giallo è stato tirato fuori solo dopo il trentanovesimo fallo (ammonizione a Thiago Silva che salterà la semifinale). Molti contatti duri in cui Paulinho e Fernandinho da una parte, Sanchez e Zapata dall’altra, non hanno tirato via la gamba.

La mancata ammonizione a Zuniga per il fallo commesso ai danni di Neymar che è costato la frattura ad una vertebra lombare al talento brasiliano (almeno un mese di stop). Una ammonizione a Julio Cesar, che meritava sicuramente il rosso in occasione del fallo da rigore (è una chiara occasione da rete), un gol annullato a Yepes sull’1-0 per un fuorigioco fischiato molto tardi, quando il pallone stava entrando in rete. Il commento di Radamel Falcao: “La prossima volta ricordatevi di chiamare un arbitro”

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