Roberto De Zerbi
Sky Sport ha intervistato l’allenatore dello Shakhtar Donetsk Roberto De Zerbi restato in Ucraina. “Siamo in hotel, situazione precipitata da stamattina. Siamo rimasti a Kiev perché fino ad ieri sera il campionato si sarebbe dovuto giocare. Invece così non è stato. Stanotte ci siamo svegliati in malo modo sotto i colpi, le esplosioni. Stiamo bene, la situazione è tesa, c’è un po’ di preoccupazione e cerchiamo di tenere i contatti con l’ambasciata italiana e quella brasiliana che segue i nostri giocatori. L’ambasciata è stata correttissima e tempestiva. Tutt’ora il console ci sta dando grande sostegno e vicinanza”.
“Non era nostra intenzione fare gli eroi. Siamo qui per fare il nostro lavoro, il calcio. Ma ci sono giocatori che hanno già vissuto nel 2014, andando via dal Donbas, ma fino a quando il campionato non veniva sospeso non ci sembrava giusto nei confronti di calciatori e club e giocatori brasiliani che sono rimasti, andare via e abbiamo fatto questa scelta. Che rifarei, ma la situazione è cambiata. Non serve più che stiamo qua perché il calcio è sospeso e stiamo cercando il modo per rientrare a casa“.
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