Rafael Leao
Andrea Di Caro scrive colonne alla Gazzetta dello Sport sulla prestazione del Milan contro la Sampdoria, ecco le parole: “Chiariamo a scanso di equivoci: nel lungo periodo vince sempre chi gioca meglio. Ed essere belli non rappresenta un ostacolo alla vittoria, ma ciò che la favorisce. Detto questo, il Milan sta imparando a fare risultato in tanti modi: non solo brillando ma anche col coltello tra i denti e chiudendosi «in the box» quando serve.“
Conclude così il giornalista: “In Champions ha recuperato il risultato soffrendo e con la Samp ha vinto in dieci segnando il 2-1 nel momento in cui rischiava invece di cadere. Buon segno per i rossoneri: significa saper essere anche sporchi e cattivi. Il Milan è squadra, lo ha dimostrato in una partita che dopo il rosso a Leao (salterà il Napoli) e il pari di Djuricic era cambiata completamente. Pali, parate di Maignan, un po’ di fortuna: è una vittoria che peserà se il Milan tornerà subito a giocare come sa. Giampaolo ha protestato per una gestione non impeccabile dell’arbitro.“
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