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Empoli Bologna, Thiago Motta: «Emozioni che non si possono spiegare»

Le parole di Thiago Motta, allenatore del Bologna, capace con i suoi ragazzi di conquistare i tre punti contro l’Empoli

Thiago Motta, allenatore del Bologna, ha parlato così a DAZN della sfida vinta di misura con l’Empoli.

EMOZIONI – «Sono emozioni che non si possono spiegare a voce. Vivere quei momenti sotto la curva al 94′ conferma che siamo dei privilegiati. E’ stato tutto bellissimo. Vincere alla fine fa sempre un certo effetto, ma lo abbiamo meritato per quanto espresso nei 90 minuti contro un buon avversario. Bisogna dar merito a questi ragazzi, ero certo che la sconfitta contro l’Inter non avrebbe lasciato alcun tipo di strascico. Abbiamo messo in difficoltà la prima in classifica, confermando che le nostre vittorie consecutive non erano state casuali. C’è spirito di gruppo, voglia di aiutarsi a vicenda. Il segreto è la capacità di stare bene insieme, solo in questo modo si può giocare questo tipo di calcio intenso e di qualità. I miei meriti? Dò il massimo per aiutarli, ma sono loro a determinare sul terreno di gioco. Prendere decisioni in una frazione di secondo non è semplice, ricordo che sono ragazzi giovani e stanno dimostrando la capacità di non mollare e di saper gestire le emozioni. Anche chi entra dalla panchina determina, questo sì che fa la differenza. Non impiegare tutti fa male, non c’è un solo atleta che meriterebbe di restar fuori. Io non voglio prendermi meriti, non sarebbe corretto»

ATTEGGIAMENTO – «Vi assicuro che non c’era frustrazione. Si può sbagliare, siamo umani. Quello che conta era l’atteggiamento e, sotto questo punto di vista, devo soltanto applaudire questi ragazzi. Ripeto: l’abbiamo vinta al 94′, ma la prestazione c’è stata sin dall’inizio. Voglio ringraziare i tifosi, anche loro ci hanno creduto fino alla fine e hanno cantato trasmettendoci il loro entusiasmo. Vederli sotto la pioggia ha fatto un certo effetto, esorto tutti a godersi il momento»

SOSTA – «Sapevamo che ci saremmo dovuti fermare, non cambia nulla. Anzi, ci saranno ragazzi che potranno avere l’occasione di crescere ancora giocando con le proprie nazionali. Io lavorerò con quelli che resteranno a Bologna in attesa che il gruppo si completi. Di certo c’è che vogliamo preparare al meglio la prossima gar

Redazione F

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