Quando a trenta anni, era il 1991, l’ambizioso imprenditore nel campo della pelletteria Fabrizio Corsi prese l’Empoli in Serie C1 aveva già deciso che l’impegno e la passione che lo stava lanciando nel mondo della moda sarebbe stato un marchio imprescindibile anche per il sodalizio azzurro, il che tradotto in parole povere significava grande serietà e stabilità societaria. Con queste doti e queste virtù, l’Empoli è riuscito in venti e più anni sotto la sua gestione a ottenere ben quattro promozioni in Serie A, affacciandosi addirittura in Europa e capace di lanciare campioni del calibro di Vincenzo Montella e Antonio Di Natale. I toscani quest’anno cominciavano il campionato nel segno della continuità: ancora Maurizio Sarri in panchina dopo la finale play-off persa lo scorso anno contro il Livorno, ancora Maccarone e Tavano di punta, ancora un nugolo di giovanotti pronti a battagliare per non deludere tifosi e presidente.

Così ieri sera l’Empoli ha potuto far festa dopo una stagione all’insegna della costanza: mai un calo per più di due partite, solito gioco autoritario su tutti i campi, grande organizzazione dentro e fuori il campo. Un mix esplosivo che ha consegnato alla storia l’ennesima bella pagina di sport cittadino, una storia che dopo la gioia di questi giorni si dovrà tramutare in compostezza per ben impostare il prossimo campionato di Serie A: al Castellani arriveranno Tevez e Higuain, Totti e Balotelli, bisognerà farsi trovare pronti per disputare partite all’insegna della combattività. Lo sa bene il presidente Corsi che felice ma lucido spiega ai giornalisti:

“Non ci faremo prendere dalla frenesia del salto di categoria, giocheremo in A ma senza stravolgimenti economici. Manterremo le nostre condizioni, ma con ciò non sto dicendo che partiamo consapevoli di retrocedere o con poca ambizione. L’idea è quella di puntare su giovani forti e motivati, che siano consapevoli della voglia dell’Empoli di farsi notare. Vogliamo lottare fino alla fine per la salvezza. Sono orgoglioso della mia squadra: tredici/quattordici giocatori della rosa provengono dal nostro settore giovanile. Adesso ci si gasa, tra una settimana inizieremo a progettare il futuro”.

Come detto molti dei protagonisti di questa annata a tratti travolgente sono ragazzi cresciuti e coccolati dal settore giovanile empolese: da Tonelli a Signorelli, da Pucciarelli all’albanese Hysaj senza dimenticare Rugani, si tratta di ragazzi sapientemente fatti crescere dal rigoglioso settore giovanile del club, tutti maturati definitivamente sotto la guida sapiente di Maurizio Sarri, un personaggio che meriterebbe approfondimento a sé. Di sicuro per il tecnico toscano, solo di nascita napoletano, sarà tempo di misurarsi finalmente con la Serie A, come confermato ieri da Corsi:

“Lotta da 15 anni nelle categorie inferiori, finalmente arriva in Serie A. Deve godersi la massima divisione, anche perché ha le giuste qualità per gestire lo spogliatoio, ha fatto benissimo”.

Dunque di nuovo Empoli che si appresterà a disputare la sua decima stagione in massima serie: possiamo starne certi, nel prossimo mercato la società opererà in maniera egregia e farà un campionato di tutto rispetto. D’altra parte lo dicono le statistiche: gli azzurri non sono mai retrocessi in B da neopromossa.

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ultimo aggiornamento: 31-05-2014