Bel gesto di fair play da parte del tedesco Aaron Hunt in Bundesliga durante il match Norimberga-Werder Brema. Il centrocampista classe ’86, bandiera del Werder, unico club professionistico della sua carriera, ha rifiutato un calcio di rigore nella partita disputata sabato scorso. Al 75esimo minuto Hunt è entrato in area di rigore raccogliendo un cross basso dalla fascia sinistra ed è stramazzato al suolo davanti a Javier Pinola, difensore argentino dalla pettinatura improbabile in forza alla squadra di casa, che aveva solo accennato di fare uno sgambetto con la gamba destra ritirandola indietro prima di toccare l’avversario.

L’arbitro Manuel Grafe, vicinissimo all’azione, è stato tratto in inganno dalla caduta di Hunt ed ha subito indicato il dischetto facendo imbestialire i difensori del Norimberga. A calmare gli animi ci ha pensato lo stesso Hunt perché dopo essersi rialzato si è subito avvicinato all’arbitro avvertendolo che il contatto non c’era stato. Il gesto di fair play è stato ovviamente apprezzato dagli avversari che l’hanno trattenuto per congratularsi con lui e stringergli la mano.

Sicuramente un esempio da seguire perché, nonostante fosse entrato in area di rigore alla ricerca del contatto, cosa che può anche starci, ha avuto il coraggio e l’onestà di “scagionare” Pinola, bravo a ritirare il piede quando si è reso conto che non sarebbe riuscito ad arrivare sul pallone. C’è solo da sperare che l’esempio di Hunt venga seguito da molti suoi colleghi perché un gesto del genere riavvicina al calcio, troppo spesso avvelenato dalle partigianerie esasperate e dai forti interessi economici, ricordandoci che in fondo è solo uno gioco, nel quale dovrebbe vincere il più bravo e non il più furbo.

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ultimo aggiornamento: 10-03-2014