Riccardo Ferri ha condiviso con Gianluca Vialli tante avventure nella Nazionale di Vicini. Le racconta al Corriere della Sera
ITALIA ’90 – «Eravamo i ragazzi di Azeglio. Vialli è diventato in fretta il leader di quel gruppo. Mi ha colpito il suo senso di responsabilità ai Mondiali del ’90 che ha cominciato da titolare prima di lasciare il posto a Baggio e Schillaci. Anche dalla panchina Luca ha continuato a dare suggerimenti e a incoraggiare. Aveva il senso del gruppo».
VI SENTIVATE SPESSO? – «Non tanto. La vita ci ha separato, come spesso succede. Ma eravamo uniti nella chat intitolata Notti magiche che avevo creato quando è mancato Vicini. In quei messaggi c’era tanto della nostra vita. Ci sentivamo per gli auguri o quando c’era un evento, anche personale, da ricordare. Luca ha scritto l’ultima volta per il compleanno del Mancio. Il 22 dicembre, quando c’è stato quello dello zio Bergomi, invece è rimasto in silenzio e lì abbiamo capito…»
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