Gatti a SportWeek ha raccontato i primi mesi alla Juve fino alla definitiva consacrazione.
ALLEGRI – «Mi ha dato tanto. A cominciare dalla continuità, fondamentale per crescere. Se uno fa un errore e viene messo fuori, non crescerà mai. Se giochi, prendi fiducia. Stare alla Juve è un’altra cosa: hai mille pressioni dentro e fuori dal club. All’inizio giocavo pochissimo, avevo bisogno di un naturale periodo di adattamento a una realtà a me sconosciuta, ma non ho mai avuto dubbi su me stesso: io divento più forte nelle critiche, mi impunto per far ricredere le persone. A Friburgo, dopo dieci panchine di fila, in una partita da dentro fuori in Europa League la svolta. Abbiamo vinto senza prendere gol, lo stesso tre giorni dopo a San Siro con l’Inter».
LE DICHIARAZIONI INTEGRALI DI GATTI
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